Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

giovedì 17 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Cronaca nera

Un 50enne disoccupato si presenta in caserma: è il “cecchino” di Prati

Un uomo di 50 anni, disoccupato, si è presentato in caserma dopo aver sparato una carabina ad aria compressa a Roma, causando un ferimento a una donna.

Un 50enne disoccupato si è presentato in caserma dei carabinieri di San Pietro, a Roma, dopo aver ammesso di essere il responsabile del ferimento di una donna a Prati. L’uomo, identificato come il “cecchino” di Prati, ha sparato una carabina ad aria compressa, causando un braccio ferito a Cristina Stillitano, scrittrice e residente del quartiere. L’episodio, avvenuto in via della Giuliana, poco distante dal Vaticano, ha suscitato preoccupazione tra i residenti e ha portato a una serie di denunce e indagini. L’uomo, inizialmente non reperibile, ha deciso di farsi identificare e accompagnare dal suo avvocato.

Indagini e riconoscimento

I carabinieri, dopo aver effettuato i rilievi sul marciapiede “incriminato”, hanno setacciato il palazzo posto all’altro lato della strada, dove sarebbero partiti i colpi che hanno messo in apprensione i residenti. Gli investigatori hanno risalito all’uomo attraverso i registri di un’armeria, dove avrebbe acquistato la carabina a inizio settembre. L’arma, di tipo ad aria compressa, è stata riconosciuta come compatibile con il proiettile estratto dal braccio di Stillitano, che risulta essere di materiale metallico. Le analisi confermano l’ipotesi di un’arma capace di sparare da lontano.

Un episodio tra tanti

La situazione si complica ulteriormente con l’emergere di un quadro più ampio. I carabinieri hanno registrato almeno sei episodi simili lungo via della Giuliana, sempre con donne come bersaglio. Tra le denunce, quella di Angela Perrone, una commercialista che ha sentito uno spostamento d’aria e ha accusato un dolore al polpaccio. Inizialmente, lei ha declassato l’episodio a una bravata di un ragazzino, ma la notizia del ferimento di Stillitano l’ha convinta a denunciare. Un’altra testimonianza è arrivata da due turiste spagnole, che hanno urlato dopo aver sentito il colpo e hanno fuggito per la paura.

Un uomo ha anche segnalato di aver udito dei colpi ad aria compressa spegnersi tra le foglie di un albero poco distante da lui. Questi elementi contribuiscono a costruire un quadro di tensione nel quartiere Prati, dove i residenti, con curiosità mista a inquietudine, hanno seguito il sopralluogo per tutta la mattinata. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per lesioni, mentre la sezione balistica del Ris ha effettuato i rilievi per ricostruire in 3D la scena del crimine. La ricostruzione indica che i colpi sarebbero partiti dal palazzo opposto al marciapiede in cui le vittime stavano passeggiando. Si tende a escludere che i colpi siano arrivati da una distanza ravvicinata, come da una strada o da un’auto in corsa. L’uomo, dopo aver ammesso le sue responsabilità, ha sottoposto ad interrogatorio il pm di Roma. Le condizioni di Stillitano, però, migliorano: è stata operata e sta bene.

Leggi anche