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mercoledì 16 Settembre 2026

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Bonus colonnine domestiche 2026: date, importi e requisiti per il contributo

Bonus colonnine domestiche 2026: date, importi e requisiti per il contributo.

Il bonus colonnine domestiche 2026 entra nella fase operativa, con date, importi e requisiti chiaramente definiti. L’agevolazione, rivolta a persone fisiche residenti in Italia e condomìni, permette di ottenere un contributo fino all’80% del costo sostenuto per l’installazione di un punto di ricarica privata. La misura, parte del pacchetto di interventi previsto dal DPCM del 10 giugno 2026, è attiva per il 2026 e si estende fino al 2030, con scadenze e massimali diversi per ogni anno. La domanda può essere inoltrata online a partire dalle ore 12 del 22 settembre 2026, con una scadenza fissata al 31 gennaio 2027.

Chi può beneficiare del contributo

Il bonus colonnine domestiche 2026 è rivolto a due categorie: le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni. L’agevolazione copre fino all’80% delle spese sostenute per l’installazione di infrastrutture di ricarica private, con un limite massimo di 1.500 euro per i singoli beneficiari e di 8.000 euro per gli interventi condominiali. La differenza tra i massimali tiene conto della complessità e della dimensione degli interventi, con i condomini che possono richiedere opere più articolate rispetto a una singola abitazione.

La misura si basa su un piano finanziario che prevede 15 milioni di euro per il 2026, con ulteriori 15 milioni per ciascun anno dal 2027 al 2029 e 8 milioni per il 2030. Questi fondi sono destinati a sostenere l’installazione di colonnine domestiche, riducendo il carico economico per i cittadini e i condomini che desiderano adottare soluzioni di ricarica elettrica.

Quando e come presentare la domanda

Le richieste possono essere inoltrate online a partire dalle ore 12 del 22 settembre 2026, attraverso la piattaforma telematica bonus colonnine di Invitalia. La scadenza per l’invio delle istanze è fissata al 31 gennaio 2027. Per accedere al servizio, è necessario utilizzare un’identità digitale valida, come SPID, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi. La procedura richiede la compilazione di un modulo elettronico seguendo i passaggi indicati, con l’obiettivo di evitare errori o ritardi nei giorni vicini alla scadenza.

La data di ultimazione dell’installazione è un fattore cruciale per l’accesso al contributo. Per il 2026, le infrastrutture devono essere completate tra il 26 giugno e il 31 dicembre. Per gli anni dal 2027 al 2029, invece, l’intervento deve concludersi tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno di riferimento. Per il 2030, il periodo utile si riduce al 1° gennaio al 31 marzo. Queste finestre temporali sono essenziali, poiché il bonus colonnine domestiche 2026 non dipende soltanto dalla data della domanda, ma anche dal momento in cui l’installazione viene effettivamente ultimata.

La gestione operativa della misura è affidata a Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Conviene, dunque, predisporre per tempo le informazioni necessarie alla compilazione, così da evitare errori o ritardi nei giorni vicini alla scadenza. Prima della trasmissione è importante verificare che il soggetto rientri tra i beneficiari, che l’intervento sia stato concluso nel periodo previsto e che l’importo richiesto rispetti i massimali stabiliti. Occorre anche accertarsi di poter compilare correttamente la domanda online, utilizzando un’identità digitale valida. La misura mette a disposizione risorse distribuite su più anni e offre un sostegno concreto a chi sceglie la ricarica domestica o condominiale.

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