Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato in Parlamento l’investimento di 320 milioni di euro in quattro anni per la nuova polizza sanitaria integrativa gratuita destinata al personale scolastico e al ministero. L’annuncio è arrivato durante la risposta all’interrogazione dell’onorevole Giovanna Miele della Lega, che aveva sollevato interrogativi sul provvedimento. Valditara ha sottolineato che 250 milioni di euro rappresentano risorse del tutto nuove, mentre i restanti 70 milioni provengono da economie di bilancio.
Secondo quanto spiegato dal ministro, 190 milioni di euro sono stati allocati dalla legge di bilancio 2025 sul fondo di funzionamento degli istituti e destinati alla polizza dal decreto legge sulla pubblica amministrazione. A questi si aggiungono altri 60 milioni provenienti dalle tabelle del Ministero. I 70 milioni restanti, derivanti da economie di bilancio, sono stati impiegati per estendere la copertura anche ai precari, grazie ai risparmi ottenuti con il ridimensionamento del numero dei commissari per l’esame di maturità. La polizza offre un servizio con un costo nel mercato di circa 2.000 euro, e la sua introduzione rappresenta una tutela concreta per il personale scolastico. Valditara ha anche sottolineato che la copertura medica interessa 1,2 milioni di lavoratori e è entrata ufficialmente in funzione in questi giorni.
Valditara ha rivendicato l’operato del suo mandato, ricordando i tre rinnovi contrattuali firmati per oltre sei miliardi e mezzo di euro e la copertura gratuita contro gli infortuni sul lavoro attiva dal 2023. L’obiettivo, come ha sottolineato, è stato fin dall’inizio di valorizzare economicamente e professionalmente il personale docente e scolastico, garantendo maggiori tutele a tutti i lavoratori del settore. Il ministro ha respinto con decisione le critiche sollevate dalle opposizioni, che avevano definito la misura una semplice “mancia”. Ha sottolineato che la polizza non è una semplice misura di facciata, ma un provvedimento concreto che offre una tutela reale al personale scolastico.
Il ministro ha anche difeso l’inclusione dei dirigenti e del personale del Ministero tra i beneficiari, sottolineando che la loro tutela è stabilita esplicitamente dalla legge e non da manovre clientelari. Rispondendo ai rilievi della CGIL su ipotetici tagli alle scuole, Valditara ha citato le dichiarazioni di sindacati maggiormente rappresentativi, i quali confermano che gli istituti non hanno subito alcuna decurtazione sul fondo di funzionamento. Il provvedimento, che rappresenta un importante passo avanti per la tutela del personale scolastico, è stato accolto con diverse posizioni, ma il ministro ha ribadito la sua determinazione a proseguire su questa strada, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro e di sicurezza per chi opera nel sistema educativo.
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