Ultimi giorni per regolarizzare la dichiarazione IMU 2026 omessa, con sanzioni ridotte grazie al ravvedimento operoso. I contribuenti hanno fino al 28 settembre 2026 per inviare il modello telematico e pagare le sanzioni minime, evitando le penalità complete che entreranno in vigore dal 29 settembre. L’opportunità è valida per chi ha omesso la dichiarazione per variazioni avvenute nel 2025, ma non ha ancora presentato il documento entro la scadenza originaria. Il ravvedimento operoso permette di ridurre le sanzioni, ma richiede che l’invio della dichiarazione e il pagamento siano completati in modo coordinato.
Presentazione e pagamento del modello F24
Per inviare la dichiarazione IMU 2026 in ritardo, i contribuenti devono utilizzare il modello F24 e compilare i dati catastali dell’immobile, la quota di possesso e la data della variazione nel 2025. Non è necessario specificare che si tratta di un ravvedimento nel campo delle note, poiché la data di ricezione del sistema telematico conferma l’azione. Il pagamento deve essere effettuato con il codice tributo standard dell’IMU, ad esempio 3914 per i terreni, e la cifra 5 euro deve essere inserita nella colonna degli importi a debito. La casella “Ravvedimento” deve essere barrata per attivare la riduzione delle sanzioni.
Per chi ha già versato l’IMU, il ravvedimento sana solo il ritardo nella presentazione, e si paga solo la sanzione relativa all’invio in ritardo, che ammonta a 5 euro. Per chi non ha versato l’IMU, invece, è necessario sanare sia il ritardo per la dichiarazione che il calcolo dell’imposta. In questo caso, la sanzione sull’importo dell’IMU è ridotta a 1,67%, ma si dovrà anche calcolare gli interessi legali sull’imposta non pagata a partire dal giorno successivo alla scadenza.
Condizioni e tempi per il ravvedimento operoso
La sanzione ordinaria per l’omissione della dichiarazione IMU è del 15%, ma con il ravvedimento operoso entro 90 giorni, si riduce a 1,67% (1/9 del totale). Per evitare che il Comune applichi le sanzioni piene, è fondamentale che l’invio della dichiarazione e il pagamento siano completati in modo parallelo. Se si invia la dichiarazione senza pagare il modello F24, o viceversa, il ravvedimento è considerato nullo.
La scadenza per il ravvedimento è fissata al 28 settembre 2026, altrimenti la sanzione si applicherà in pieno a partire dal 29 settembre. I contribuenti possono accedere ai servizi dell’Agenzia delle Entrate con CIE, SPID o CNS, oppure avvalersi dell’aiuto di un CAF o di un commercialista. Il ravvedimento operoso rappresenta un’opportunità per ridurre le penalità per l’omissione della dichiarazione IMU 2026, ma richiede attenzione e tempestività. La decisione di regolarizzare in tempo utile potrebbe comportare un risparmio significativo sulle sanzioni. I contribuenti devono verificare se hanno già versato l’IMU e adattare il pagamento in base a questa condizione. La scadenza è vicina, e la tempestività è fondamentale per evitare sanzioni più gravi.



