Taglio di Po, Rovigo – L’incendio che ha colpito i capannoni dell’azienda dei fratelli Forte ha lasciato conseguenze ambientali preoccupanti. Le acque dei canali e scoli della zona, in particolare nei tratti del Veneto inferiore, canale Medi, Veneto di Tramontana e Veneto, presentano colorazione marrone non usuale, schiuma in superficie e moria di pesce diffusa. A causa di queste anomalie, la sindaca Laila Marangoni ha emesso un’ordinanza che vieta l’utilizzo delle acque superficiali per qualsiasi finalità, in attesa dei risultati analitici da parte dell’Arpav.
Divieto precauzionale per tutelare salute pubblica
L’ordinanza, adottata in via precauzionale, stabilisce che non è consentito prelievo, captazione, uso irriguo, zootecnico, domestico, potabile o ricreativo delle acque presenti nei fossi, scoli, canali e corpi idrici individuati in una planimetria pubblicata sul sito del Comune. L’obiettivo è proteggere la salute pubblica, il suolo, il sottosuolo e i corpi idrici. L’atto è stato trasmesso a diversi enti, tra cui la Prefettura, il Consorzio di Bonifica, l’Arpav e l’Ulss 5 Polesana.
La decisione è stata presa per evitare rischi per la salute e l’ambiente, in attesa di analisi complete.
Incendio e sversamenti: origine delle acque contaminanti
L’incendio, iniziato venerdì e in corso allo stabilimento di via Kennedy, ha generato acque di spegnimento che hanno raccolto sostanze potenzialmente contaminanti. Il personale del Consorzio di Bonifica ha segnalato queste condizioni alla sindaca Marangoni, che ha agito di conseguenza. L’Arpav è intervenuta tempestivamente con personale specializzato per analizzare lo stato delle acque. Fino a quando non saranno disponibili i risultati, l’utilizzo delle acque è sospeso. Il personale dell’Ufficio Ambiente e della polizia locale ha confermato le condizioni anomale nei corpi idrici delle vie Avogadro, Udine e Kennedy. L’emergenza ha colpito una comunità già provata, con la sindaca che ha adottato misure urgenti per evitare rischi per la salute. L’ordinanza è stata resa nota a tutti gli organi preposti, per garantire una gestione coordinata e tempestiva.
Le analisi dell’Arpav sono fondamentali per comprendere l’impatto ambientale e definire eventuali misure correttive.
La situazione richiede attenzione e monitoraggio costante, con l’obiettivo di garantire la sicurezza ambientale e la salute della popolazione. L’Arpav continuerà a effettuare analisi per determinare l’effettivo impatto delle sostanze presenti nelle acque e per fornire indicazioni operative per il ripristino della normalità. La comunità di Taglio di Po, già sottoposta a diversi episodi di criticità ambientale, attende con preoccupazione i risultati delle analisi. L’ordinanza, emessa in via precauzionale, rappresenta un passo importante per tutelare la salute pubblica e prevenire ulteriori rischi. L’interazione tra enti locali, autorità competenti e servizi di controllo è cruciale per gestire l’emergenza in modo efficace e tempestivo.



