Federsolidarietà Sardegna ha lanciato un allarme per l’impatto crescente dei costi dell’energia sul sistema dei servizi sociali e sociosanitari. Il presidente regionale, Antonello Pili, ha sottolineato come l’instabilità internazionale e l’aumento dei prezzi energetici stanno mettendo in grave difficoltà le cooperative che gestiscono strutture per anziani, minori, persone con disabilità e fragili. L’organizzazione chiede al governo nazionale e alla Regione Sardegna di valutare misure di sostegno per garantire la continuità e la qualità dei servizi.
Secondo un’analisi dell’Ufficio studi di Confcooperative Sardegna, un’impresa cooperativa che gestisce quattro strutture socioassistenziali con un fatturato di circa tre milioni di euro subirebbe un danno enorme a causa dei sovracosti energetici, che ammonterebbero a circa 100mila euro. «Si tratta di numeri che ci preoccupano moltissimo, perché erodono quasi completamente la capacità di fare nuovi investimenti per migliorare continuamente l’offerta dei servizi alle persone bisognose», ha commentato Pili.
Le cooperative non possono ridurre i consumi o i livelli di assistenza, poiché i servizi devono garantire continuità e qualità. «Non può ridurre il riscaldamento oltre determinati limiti, diminuire i pasti, interrompere gli accompagnamenti alle visite mediche o ridurre gli standard assistenziali», ha sottolineato il presidente. L’energia è un fattore cruciale per la gestione quotidiana delle strutture, che spesso operano ventiquattro ore su ventiquattro e per 365 giorni all’anno.
La continuità dei servizi non può essere compromessa
La caratteristica fondamentale dei servizi sociali e sociosanitari è proprio la loro continuità. «Una comunità residenziale non può decidere di sospendere l’attività quando aumentano i costi dell’energia», sottolinea Pili. «Non può ridurre il riscaldamento oltre determinati limiti, diminuire i pasti, interrompere gli accompagnamenti alle visite mediche o ridurre gli standard assistenziali. Illuminazione, cucine, frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, acqua calda, climatizzazione e riscaldamento devono essere garantiti quotidianamente e a tutte le ore.
La situazione è aggravata dalle distanze e dalla dispersione territoriale della regione. «Emerge in questo caso la grave situazione che in Sardegna si determina per via delle distanze, della dispersione territoriale e della necessità di garantire servizi anche nei piccoli centri e nelle aree interne», ha spiegato Pili. Nei servizi domiciliari, gli operatori devono percorrere spesso numerosi chilometri nel corso della giornata, aumentando i costi dei carburanti e rendendo più complessa la gestione quotidiana. «L’aumento dell’energia e dei carburanti non è un problema che riguarda soltanto l’industria, i trasporti o le famiglie. Riguarda anche le strutture che ogni giorno assistono anziani, minori, persone con disabilità e persone in condizioni di fragilità», ha sottolineato Pili. L’organizzazione chiede quindi misure straordinarie per sostenere il sistema dei servizi sociali e sociosanitari, che rappresentano un pilastro essenziale per la comunità.
Un settore in difficoltà: lavoro e retribuzioni in aumento
Le cooperative sociali devono affrontare contemporaneamente l’aumento del costo del lavoro, dell’energia, dei carburanti e degli alimentari. «Le cooperative non possono trovarsi contemporaneamente ad affrontare l’aumento del costo del lavoro, dell’energia, dei carburanti, degli alimentari e di tutte le altre forniture senza strumenti capaci di accompagnare una fase così eccezionale», ha affermato Pili. Gli incrementi retributivi derivanti dal precedente rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro delle cooperative sociali sono stati un passaggio importante per riconoscere il valore professionale dei lavoratori. «I lavoratori devono essere remunerati correttamente, ma dobbiamo guardare alla sostenibilità complessiva del sistema», ha aggiunto Pili. L’organizzazione chiede, quindi, un confronto con l’Assessorato regionale della Sanità e delle Politiche sociali per definire un sistema tariffario più coerente con i costi effettivi dei servizi.
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