Dal 24 al 26 settembre, a Pentimele, presso il Piazzale Ferrari, si svolgerà l’evento «Epic Reggio Calabria ’26», un progetto di Mana Chuma Teatro che propone tre giorni di spettacoli teatrali, musicali e poetici. L’evento, inserito nel programma di ReggioFest26 – cultura diffusa, si svolgerà in un contesto che valorizza l’interazione tra arte, tradizione e contemporaneità. Tra i protagonisti del programma, il concerto di Daniele Sepe, che si terrà sabato 26 settembre alle 21,30, rappresenta l’appuntamento più atteso del festival.
Il programma prevede una serie di spettacoli che si snodano tra performance teatrali, concerti e letture poetiche. Tra i titoli in programma, «Circe», un’esperienza teatrale in strada che esplora il mito della dea greco-romana, connesso a temi universali come emarginazione, differenza di genere e migrazione. In scena l’attrice Marzia D’Angeli, che interagirà con la marionetta di Ulisse, un pupo siciliano realizzato da Salvatore Bumbello. Il programma include anche «Accamòra», un’opera in dialetto reggino che esplora la tensione tra speranza e disillusione, con la scrittura poetica di Massimo Barilla e la musica di Luigi Polimeni.
Il 25 settembre, alle 21,30, si terrà il concerto «Nuhara», un trio siciliano che unisce antiche tradizioni orali con sonorità elettroniche contemporanee. L’ispirazione nasce da registrazioni d’archivio raccolte a partire dagli anni ’50 e si concretizza con la rielaborazione dei canti tradizionali e l’incontro tra texture elettroacustiche, tecniche vocali tradizionali e ritmi strumentali. Recentissimo il loro debutto discografico, con il concept album «Rama», pubblicato da Trovarobato lo scorso maggio e interamente incentrato sul mondo dei canti di lavoro.
Tra i momenti più significativi del festival, il concerto di Daniele Sepe, che si terrà sabato 26 settembre alle 21,30, rappresenta un’occasione per esplorare il dialogo tra culture. Il musicista, noto per la sua fusione di tradizioni popolari, jazz e linguaggi contemporanei, presenterà il suo album «Spiritus mundi», che unisce il folk del Sud Italia con sonorità provenienti da Grecia, Bulgaria, Irlanda e America Latina. L’evento sarà accompagnato da una band composta da sette musicisti straordinari, che porteranno sul palco un’esperienza musicale interculturale.
La serata del 26 settembre vedrà in scena anche le opere di Etel Adnan, poetessa e artista visiva nata a Beirut, con un focus su temi come paesaggio, memoria e viaggio. Inoltre, la striscia poetica «La parola agita», curata da Elizabeth Grech, presenterà alcune poesie di Saleh Diab, nato ad Aleppo e residente in Francia, scritte in francese e inedite in italiano, con la traduzione di Mia Lecomte. Questi momenti rappresentano un dialogo tra culture e territori, attraverso la parola e la musica.
Il programma si conclude con il dj set di Davide Crimi, produttore musicale e sound designer siciliano, che spazia tra elettronica, trap e rap, con una sperimentazione sonora per il teatro e la danza contemporanea. L’evento, che si svolgerà a Pentimele, è parte del progetto più ampio di Mana Chuma Teatro, che ha già visto successo con «Epic Arghìa», un progetto che ha unito teatro, cultura e paesaggio in un’esperienza unica. L’evento è aperto al pubblico e si svolgerà in un contesto che promuove l’interazione tra spettatori e artisti. «Epic Reggio Calabria ’26» rappresenta un’occasione per esplorare le connessioni tra territori e tradizioni, attraverso un programma che unisce arte, musica e poesia.
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