La proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Liberi Subito”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni, ha raccolto 984 firme in provincia di Brescia, portando il totale complessivo a 17.384 firme. La campagna, avviata in vista della discussione in Consiglio regionale della Lombardia, ha visto la partecipazione di 105 comuni su 205, rappresentando il 51% del territorio provinciale. La legge mira a disciplinare l’organizzazione del Servizio sanitario regionale per l’aiuto medico alla morte volontaria, nel pieno rispetto delle competenze regionali e in ottemperanza a quanto previsto dalla sentenza 242/2019 della Corte costituzionale.
La legge, che non modifica i diritti stabiliti dalla Consulta, ma si concentra sull’effettiva applicazione delle norme, ha visto un incremento delle firme rispetto al 2024, quando erano state raccolte 8.181 firme. La campagna è stata avviata in seguito alla sentenza 204 del 2025 della Corte costituzionale, che ha chiarito che le Regioni possono legittimamente intervenire sul piano organizzativo per rendere effettivi i diritti già riconosciuti. L’Associazione Luca Coscioni ha quindi avviato una nuova raccolta firme per presentare una nuova proposta di legge in Regione, sulla scorta delle più recenti indicazioni della Corte.
La legge mira a garantire un accesso tempestivo e trasparente all’aiuto medico alla morte volontaria. L’obiettivo è stabilire norme che non dipendano dalla sensibilità di chi attualmente governa la Lombardia, ma divengano un patrimonio stabile di regole chiare e condivise, a beneficio sia delle persone che soffrono che dei medici operatori sanitari.
«Dalle 17.000 persone che hanno firmato arriva un aiuto importante al Consiglio regionale della Lombardia per affrontare finalmente un tema che è presente nella società, ma che spaventa i partiti», hanno dichiarato Cristiana Zerosi e Marco Cappato, a nome dell’Associazione Luca Coscioni e del Comitato promotore della legge “Liberi Subito” in Lombardia. L’adesione al progetto è stata supportata da partiti come Più Europa Brescia e Sinistra Italiana Brescia, nonché da figure istituzionali come Fabrizio Benzoni, Catalano e Paola Pollini, rispettivamente parlamentare, consigliere comunale e consigliera regionale.
La legge dovrà passare attraverso i prossimi passaggi previsti. Il parere di ammissibilità del testo da parte dell’Ufficio di Presidenza – entro 15 giorni dal deposito della proposta (prorogabile di 10 giorni). Qualora la proposta sia dichiarata ammissibile, il Presidente del Consiglio regionale ne dispone l’assegnazione alla commissione consiliare competente. Al termine dell’esame in Commissione, assegnazione all’Aula per la discussione e il voto – in ogni caso (anche qualora l’esame in commissione non sia terminato) entro 9 mesi dall’assegnazione della proposta alla commissione competente. La legge, approvata in sede di iniziativa popolare, rappresenta un passo importante per il sistema sanitario lombardo, che dovrà affrontare un tema complesso ma necessario per molte persone. La campagna, supportata da partiti e figure istituzionali, ha visto l’adesione di 105 comuni su 205, pari al 51% del territorio provinciale, dimostrando un forte interesse per il tema del fine vita.
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