La Sicilia ha avviato a ottobre due importanti iniziative sanitarie: la campagna antinfluenzale e la protezione dei neonati contro il virus respiratorio sinciziale (Vrs). Dal primo ottobre, infatti, i neonati riceveranno l’anticorpo per prevenire il Vrs, mentre il 12 ottobre partirà la campagna antinfluenzale, che proseguirà fino al 28 febbraio 2027. L’obiettivo è proteggere i cittadini, ridurre la pressione sui servizi sanitari e prevenire forme gravi di malattie. L’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, ha sottolineato l’importanza delle vaccinazioni come strumento efficace per tutelare le persone fragili.
La protezione dei neonati contro il Vrs avrà inizio il primo ottobre, con la somministrazione dell’anticorpo monoclonale nirsevimab nei punti nascita pubblici e privati, tra le 24 e le 48 ore di vita e comunque prima delle dimissioni. I bambini nati tra ottobre e marzo potranno riceverlo in questi luoghi, mentre quelli nati tra aprile e settembre saranno vaccinati nei centri vaccinali o dai pediatri, anche insieme alle vaccinazioni già programmate. La protezione è confermata anche per i bambini fragili fino a 24 mesi, che restano a rischio di malattia severa anche durante la seconda stagione di Vrs.
La campagna antinfluenzale, che partirà il 12 ottobre, si concentrerà su categorie a rischio come gli over 60, le persone con patologie, i bambini dai sei mesi ai sei anni, le donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto, il personale sanitario, i familiari dei soggetti ad alto rischio e altre categorie esposte. L’offerta gratuita è rivolta a tutti questi gruppi, con l’obiettivo di raggiungere una copertura elevata. L’assessore Caruso ha sottolineato che le vaccinazioni sono uno strumento efficace per prevenire le forme gravi delle malattie e tutelare le persone più fragili.
La Regione ha reso note le nuove regole attraverso circolari firmate dal dirigente generale del Dasoe, Giacomo Scalzo. La strategia punta a rendere l’offerta più capillare e accessibile, coinvolgendo Asp, medici di famiglia, pediatri, farmacie e strutture sanitarie. La sfida resta quella delle coperture, con traguardi minimi fissati al 75% per gli over 65 e al 95% per l’ottimale. Per raggiungere questi numeri, la Regione intercetterà soprattutto anziani e fragili, con aperture straordinarie e postazioni mobili in territori con coperture basse.
Il 14 novembre tornerà l’Influ Day, con aperture straordinarie delle Asp anche domenica 15 e postazioni mobili nei territori con le coperture più basse. Scalzo ha sottolineato che una copertura più alta significa meno cittadini esposti alle complicanze, meno ricoveri e accessi al pronto soccorso. Aumentare le coperture, quindi, è un modo per proteggere i cittadini e ridurre la pressione sui servizi sanitari. La campagna antinfluenzale si estende fino al 28 febbraio 2027, con l’obiettivo di raggiungere una copertura elevata e ridurre il rischio di malattie gravi. L’importanza della prevenzione è stata sottolineata anche in seguito al caso della piccola Anna Rosa, morta per difterite, che ha spinto il governo a rafforzare l’offerta sanitaria e a migliorare la comunicazione con i cittadini.
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