La governance del porto di Napoli, attraverso l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, ha avviato un processo di gara per le concessioni turistiche, un passo che segna un cambiamento significativo nel settore. Dopo anni di dibattito e di decisioni giuridiche, il tema delle concessioni degli ormeggi da diporto è diventato una realtà concreta. La scelta di introdurre gare per la gestione di porti e punti d’ormeggio rappresenta un’azione chiave per garantire una concorrenza equa e un accesso più ampio alle piccole imprese. La questione, tuttavia, è complessa e coinvolge diversi interessi, tra cui quelli degli utenti della nautica da diporto, dei costruttori, dei gestori e degli operatori del settore.
La giurisprudenza amministrativa, consolidata negli anni, ha chiarito che le concessioni degli ormeggi da diporto devono essere assegnate attraverso procedure di gara, non più tramite proroghe o titoli concessori rilasciati senza gara. Questa posizione è stata sostenuta con determinazione dalla governance, dapprima da Andrea Annunziata e oggi da Eliseo Cuccaro, con il sostegno del segretario generale Giuseppe Grimaldi. Il dibattito, che ha durato oltre cinque anni, ha visto la sconfitta di chi auspicava ulteriori proroghe, spesso detenute da concessionari senza gara per oltre 40 anni. La Port Authority ha scelto di generare più lotti e non uno solo per garantire l’accesso alle piccole imprese: una scelta non da poco e non scontata. La recente gara assegnata a Stabia Main Port ha portato ad un aumento del canone del 800%, un dato che ha suscitato interesse e preoccupazione nel settore.
La governance ha dimostrato di voler affrontare un tema complesso ma cruciale per il futuro del turismo e della nautica da diporto in una delle aree più attrattive d’Italia.
L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, che gestisce il litorale del golfo di Napoli, di Salerno e i porti commerciali, ha pubblicato la prima gara per le concessioni turistiche. Questo passo segna l’inizio di un percorso ambizioso, che mira a bilanciare equamente gli interessi in campo, nel rispetto delle normative nazionali e europee. La scelta di generare più lotti, anziché uno solo, è una strategia volta a garantire l’accesso alle piccole imprese, un aspetto non scontato e di grande rilevanza per il settore.
La gara, che si svolgerà a Castellammare di Stabia, prevede sette lotti con canoni a base di gara che variano da 2.968,63 euro all’anno a 18.643,45 euro. Il rialzo dei canoni, che arriva a circa 30 punti su cento, rappresenta un aumento significativo. La governance ha dedicato molte ore di lavoro nel tentativo di costruire un bando equilibrato, in grado di non penalizzare ingiustamente per quanto possibile i concessionari uscenti.
Il presidente Cuccaro ha sottolineato l’importanza di valorizzare le caratteristiche acquisite nel tempo e di fornire una corretta prospettiva a chi vuole aprirsi a nuovi mercati.
Questo processo di gara rappresenta un passo importante per il porto di Napoli, che si prepara a un cambio di gestione, con l’obiettivo di introdurre una concorrenza più equa e un accesso più ampio al settore. La governance, con la sua determinazione, ha dimostrato di voler affrontare un tema complesso ma cruciale per il futuro del turismo e della nautica da diporto in una delle aree più attrattive d’Italia.
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