L’inquinamento atmosferico potrebbe aumentare il rischio di sviluppare glaucoma e cataratta, secondo uno studio presentato al 44esimo Congresso della Società Europea di Chirurgia della Cataratta e Refrattiva (ESCRS). L’analisi, condotta su dati di milioni di persone in Asia orientale e nel Regno Unito, ha evidenziato una correlazione tra livelli elevati di inquinamento e l’insorgenza di queste patologie. Il dottor Ahmed Alnabihi, del King Khaled Eye Specialist Hospital and Research Center di Riyadh, ha spiegato che i dati sugli effetti dell’inquinamento sugli occhi sono stati finora poco studiati, ma le prove emergenti indicano un rischio significativo.
Il particolato fine, formato da minuscole particelle presenti nel fumo, nei gas di scarico e nell’inquinamento industriale, è risultato il fattore ambientale più associato al rischio di glaucoma e cataratta. Queste particelle, così piccole da penetrare profondamente nell’organismo, sembrano influenzare negativamente la salute degli occhi. Secondo i ricercatori, ogni aumento significativo dell’esposizione all’inquinamento porta a un incremento del 8 per cento del rischio di glaucoma e del 4 per cento per la cataratta.
Le malattie oculari non sono sempre legate all’età. Alnabihi ha sottolineato che, nonostante le patologie come il glaucoma e la cataratta siano spesso associate all’età, l’influenza dell’ambiente non deve essere ignorata. “Se un fattore ambientale sta accelerando tali patologie, ciò cambia il nostro modo di pensare e suggerisce che potremmo intervenire per ridurre i rischi”, ha affermato.
Lo studio, che include 41 studi osservazionali, ha utilizzato dati provenienti da alcuni dei più grandi database mondiali sulla salute oculare. I ricercatori hanno analizzato i livelli di diversi inquinanti atmosferici, tra cui biossido di azoto, biossido di zolfo, ozono e monossido di carbonio, confrontandoli con l’incidenza di diagnosi di glaucoma, cataratta e degenerazione maculare legata all’età. I risultati hanno evidenziato una relazione significativa tra l’esposizione al particolato fine e il rischio di glaucoma, con un aumento del 70 per cento nella probabilità di sviluppare la malattia in aree fortemente inquinate.
Per la cataratta, invece, l’aumento del rischio è costante in base al livello di inquinamento. I ricercatori hanno rilevato che le evidenze relative alla degenerazione maculare legata all’età sono meno consistenti, sebbene alcuni studi suggeriscano una possibile correlazione. Gli altri inquinanti analizzati, come biossido di azoto e ozono, hanno mostrato associazioni più deboli o contrastanti con le principali patologie oculari. Ulteriori studi sono necessari per chiarire il ruolo dell’inquinamento. I ricercatori hanno chiesto ulteriori studi per comprendere meglio il ruolo di questi fattori ambientali nella comparsa delle malattie degli occhi. L’analisi ha dimostrato che l’inquinamento non solo danneggia polmoni e cuore, ma potrebbe anche influenzare negativamente la salute degli occhi, un aspetto finora poco esplorato.
Un gatto influencer scomparso sulle Dolomiti cerca aiuti per essere ritrovato grazie a una raccolta…
Trump minaccia dazi pesanti se Canada diventa membro associato dell’Ue
Progetto crematorio a Ancona in stand-by dopo anni di dibattito e opposizione da parte dei…
Processo per omicidio di pensionato nascosto in armadio, difesa chiede pena inferiore ai vent'anni
L’articolo analizza come la paura di non governare la complessità possa portare a soluzioni semplici…
Lavori per l’Ultimo Miglio di Ancona inizieranno a febbraio 2027, con completamento previsto a metà…