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L’Italia dietro Emma Bonino e Marco Pannella: diritti, donne e un dialogo con i Papi

L’Italia prima del divorzio e della legge 194 era un Paese in cui le donne avevano conquistato il voto e erano entrate nell’Assemblea costituente, ma il matrimonio non era sciolto, l’aborto era un reato e la parità tra uomini e donne non era ancora pienamente riconosciuta. Tra le figure che hanno guidato una trasformazione radicale, Emma Bonino e Marco Pannella hanno giocato un ruolo cruciale, portando la politica nel cuore delle questioni più intime e controversi, come il corpo femminile e la dignità dei detenuti. Il loro lavoro ha segnato un lungo viaggio che ha portato anche a un dialogo inatteso con i Papi, come dimostrato dall’incontro di Papa Francesco con Emma Bonino nella sua casa dopo un ricovero.

Un’Italia in movimento e una società in trasformazione

La società italiana degli anni Sessanta e Settanta era in rapida evoluzione, ma il diritto non seguiva sempre il ritmo. Il boom economico, l’urbanizzazione e l’aumento del tasso di scolarizzazione hanno modificato la struttura sociale, ma il matrimonio rimaneva indissolubile, l’aborto era un reato e il principio costituzionale dell’eguaglianza non era pienamente tradotto nella vita quotidiana. Fu in questo contesto che Emma Bonino e Marco Pannella hanno iniziato a portare la politica nel cuore delle questioni più intime, come il corpo femminile e la dignità dei detenuti.

La legge Fortuna-Baslini del 1970, promossa da Loris Fortuna e Antonio Baslini, fu un primo passo verso il divorzio, ma fu Pannella e la Lega italiana per l’istituzione del divorzio a trascinare la battaglia fuori dai recinti parlamentari e a farne una questione nazionale. Il referendum del 1974, in cui il 59,3 per cento degli aventi diritto respinse l’abrogazione del divorzio, fu un momento di grande significato, perché segnò un’Italia che aveva cominciato a distinguere ciò che ciascuno riteneva moralmente giusto per sé da ciò che lo Stato poteva imporre a tutti.

Un dialogo con i Papi: tra distanza e riconoscimento

Nonostante le posizioni radicali di Emma Bonino e Marco Pannella, che avevano sostenuto battaglie frontalmente opposte alla dottrina cattolica, il loro lavoro ha portato a un dialogo inatteso con i Papi. Con Giovanni Paolo II, il confronto fu su questioni come la dignità dei detenuti, mentre con Papa Francesco, il dialogo assunse una dimensione personale, con l’incontro nella casa di Emma Bonino dopo il ricovero. Non era una convergenza ideologica, ma un riconoscimento della persona. Questo dialogo ha dimostrato che, anche se le idee erano lontane, la dignità umana poteva essere un punto di contatto. L’Italia, attraverso il lavoro di Emma Bonino e Marco Pannella, ha visto un lungo viaggio verso i diritti delle donne, ma anche un confronto con la Chiesa, che ha portato a un momento di riconoscimento e di dialogo, pur mantenendo le proprie posizioni. La storia di Pannella e Bonino non può essere ridotta né a un’agiografia radicale né alla cronaca di una stagione libertaria.

La legge 194 del 1978, che ha introdotto l’interruzione volontaria della gravidanza, non fu la legge di Bonino né dei Radicali, ma l’esito di un movimento assai più vasto, delle battaglie femministe, della pressione sociale e di un confronto parlamentare che attraversò partiti e culture differenti. Quando nel 1981 la questione tornò direttamente davanti agli elettori, furono ancora una volta milioni di cittadini a pronunciarsi. Questo momento segnò un passo significativo verso la parità tra uomini e donne, ma anche un confronto con la Chiesa, che aveva posizioni diverse su alcune tematiche.

Il divorzio non appartiene ai Radicali, la parità tra marito e moglie non appartiene a una parte politica e la dignità di un detenuto non dovrebbe appartenere a una maggioranza o a un’opposizione: quando entrano nel patto democratico, i diritti definiscono la comunità nel suo insieme. All’inizio di questa storia c’è un’Italia nella quale il divorzio non esisteva, l’uguaglianza proclamata dalla Costituzione faticava ancora a entrare pienamente nella famiglia e l’aborto viveva nella clandestinità; alla fine c’è Papa Francesco che cambia strada per entrare nella casa di Emma Bonino.

Alessandro de Luca

Segue la cronaca e le storie del territorio con attenzione ai fatti concreti e alle notizie vicine alle persone.

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