Napoli ha introdotto dieci zone rosse per contrastare la scia di violenza e illegalità che ha colpito la città negli ultimi tempi. L’annuncio è stato reso noto attraverso una nota della Prefettura, che ha spiegato come la misura sia stata adottata in considerazione della situazione di allarme sociale registrata in alcune aree. Le zone interessate sono quelle più frequentate durante le ore serali, con un elevato afflusso di residenti e turisti, e con la presenza di numerosi esercizi commerciali.
Le zone rosse e le motivazioni del provvedimento
La decisione è stata presa durante una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in seguito a una serie di episodi di violenza e situazioni di insicurezza segnalate dai cittadini. Tra i fatti che hanno spinto all’introduzione della misura, si segnala l’incremento degli episodi di aggressione e la presenza di parcheggiatori abusivi, come dimostrato dai controlli effettuati a Al Vomero, dove sei persone sono state denunciate.
La misura mira a creare una cornice di vigilanza rinforzata, con interventi preventivi immediati per disinnescare situazioni di pericolo.
Nelle zone rosse è previsto un divieto di stazionamento per soggetti denunciati negli ultimi cinque anni per delitti non colposi contro la persona o il patrimonio. Questi soggetti, che mostrano comportamenti violenti, minacciosi o molesti, sono considerati un rischio per la sicurezza pubblica e per la fruibilità dei contesti. La misura, spiega la Prefettura, è volta a creare una cornice di vigilanza rinforzata, con interventi preventivi immediati per disinnescare situazioni di pericolo prima che degenerino in turbative dell’ordine pubblico.
Le aree interessate e la strategia di controllo
Le aree interessate comprendono Coroglio, Mergellina, via Caracciolo, Porta Capuana, piazza Bellini e piazza Dante, Barra, Porta Nolana, la Sanità, Chiaia e la zona antistante lo stadio “D. A. Maradona”, oltre a alcune strade del quartiere Vomero. La misura, che risponde alle esigenze di prevenzione generale e controllo del territorio, è considerata un deterrente efficace contro la microcriminalità e una misura di salvaguardia per il decoro urbano e l’incolumità pubblica.
Il provvedimento è stato richiesto dal Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, che ha sottolineato l’urgenza di intervenire per rendere gli spazi comuni più sicuri e vivibili per tutti.
La Prefettura ha anche sottolineato come la misura miri a garantire la libertà di fruizione dei contesti e a prevenire situazioni di pericolo concreto per la popolazione. La zona rossa rappresenta un ulteriore passo nella lotta alla criminalità e alla microcriminalità, con un focus su aree critiche per la sicurezza urbana.



