Il Comune di Padova ha riaperto il bando per l’acquisto e l’installazione di dispositivi di protezione contro gli allagamenti, con un fondo di 120mila euro destinati a contributi pari al 50% della spesa. Dopo le 264 richieste accolte nel primo avviso, l’amministrazione ha deciso di prolungare i termini per permettere a più cittadini di beneficiare della misura. Il bando è rivolto a residenti, affittuari, comodatari e condomini, purché possiedano un immobile nel territorio comunale e siano in possesso di autorizzazioni necessarie. L’obiettivo è incentivare la protezione delle abitazioni da eventi meteorologici estremi, contribuendo alla resilienza del territorio.
Il contributo è riconosciuto esclusivamente per la prima casa di abitazione, dove il richiedente risiede stabilmente. Le spese ammissibili comprendono l’acquisto e l’installazione di barriere frangiacqua, pompe, valvole antiriflusso, sistemi di drenaggio e dispositivi analoghi. Le spese dovranno essere sostenute a partire dal 1° maggio 2024. Il contributo, pari al 50% della spesa, non supera i 1.500 euro a fondo perduto, fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Le domande saranno valutate nell’ordine cronologico di arrivo, fino al raggiungimento del fondo.
Le spese dovranno essere sostenute a partire dal 1° maggio 2024 e saranno considerate ammissibili solo se relative a dispositivi o interventi di protezione specifici. Il bando è aperto a tutti i cittadini, non solo a quelli residenti in aree considerate a rischio, in quanto gli ultimi eventi meteo si sono verificati in modo imprevedibile anche in zone non tradizionalmente critiche. I dispositivi ammessi al contributo sono di vario tipo, in base alle esigenze specifiche di ogni casa.
L’assessore Andrea Ragona ha commentato l’aggiornamento del bando, sottolineando che le richieste ricevute non hanno coperto interamente la cifra stanziata. «Abbiamo quindi deciso di riaprire i termini per incentivare quante più persone possibili ad installare sistemi per difendere le proprie abitazioni dagli allagamenti», ha spiegato. L’obiettivo è rendere i cittadini più preparati a fronteggiare gli effetti dei cambiamenti climatici, riducendo i danni materiali e migliorando la sicurezza urbana. La misura si inserisce nel quadro più ampio del Piano delle Acque, che prevede azioni strategiche per la gestione dell’acqua nel territorio.
Il bando è aperto a tutti i cittadini, non solo a quelli residenti in aree considerate a rischio, in quanto gli ultimi eventi meteo si sono verificati in modo imprevedibile anche in zone non tradizionalmente critiche. I partecipanti dovranno presentare la domanda online, sul sito istituzionale del Comune, tra il 21 settembre e il 31 ottobre, con le stesse modalità del primo bando. La misura rappresenta un investimento collettivo in resilienza, un passo necessario per affrontare i cambiamenti climatici e mitigarne gli effetti. L’amministrazione ha ribadito l’importanza di agire in modo condiviso e diffuso, per garantire una protezione efficace a tutta la popolazione. Chi non ha ancora presentato la domanda ha tempo fino al 31 ottobre per farlo, con l’obiettivo di massimizzare l’impatto della misura sul territorio.
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