Il Friuli-Venezia Giulia registra una crescita del 9% nel raccolto di mele per il 2026, in netta controtendenza rispetto alle previsioni europee che indicano una flessione del 16% sul 2025. Lo ha sottolineato oggi l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier, intervenendo alla presentazione della 55ª Mostra regionale della Mela di Pantianicco, in programma dal 25 settembre al 4 ottobre. L’evento, organizzato dalla Pro Loco Pantianicco Aps, si svolgerà a Mereto di Tomba e vedrà la partecipazione di oltre 130 campioni provenienti da Italia e Europa.
La frutticoltura del Friuli-Venezia Giulia ha registrato negli ultimi anni una crescita significativa, sostenuta dagli strumenti messi in campo dalla Regione per favorire nuovi impianti, introdurre tecnologie e proteggere le colture. L’aumento delle superfici e del numero di aziende che scelgono di destinare parte della propria attività alla frutticoltura indica la capacità del comparto di creare reddito e offrire prospettive alle imprese agricole. In Fvg, le superfici in produzione si attestano attorno ai 1.200 ettari, circa 300 dei quali coltivati con metodo biologico, concentrati soprattutto nella pianura udinese e pordenonese.
Per quanto riguarda l’annata 2026, l’assessore ha indicato nelle temperature elevate uno degli elementi di maggiore impatto sulla produzione, con effetti legati alle scottature e all’accrescimento dei frutti. I sistemi irrigui a basso volume e ad alta efficienza hanno consentito alle colture specializzate di gestire la disponibilità idrica, mentre l’andamento più secco della stagione ha favorito un quadro fitosanitario complessivamente positivo. I dati tecnici indicano infatti una presenza contenuta di ticchiolatura e oidio e una minore diffusione, rispetto alle ultime stagioni, delle problematiche legate ad Alternaria e Colletotrichum. La stagione primaverile-estiva è stata favorevole anche dal punto di vista fitosanitario: ticchiolatura e oidio sono rimasti sostanzialmente sotto controllo. L’attenzione resta sulla cimice asiatica, la cui presenza è aumentata dalla fine di luglio e continuerà a essere monitorata sulle varietà medio-tardive. L’assessore ha ricordato in particolare il percorso avviato per fronteggiare la cimice asiatica, che nel 2018 aveva provocato danni particolarmente rilevanti alla frutticoltura regionale.
La Mostra regionale della Mela di Pantianicco, giunta alla sua 55ª edizione, si svolgerà nei due fine settimane 25-27 settembre e 1-4 ottobre 2026. L’evento, che affianca alla festa e alla valorizzazione delle produzioni regionali una consolidata sezione tecnica dedicata alla melicoltura e all’apicoltura, vedrà la partecipazione di oltre 130 campioni, provenienti dal Friuli-Venezia Giulia, da altre regioni italiane e da diversi Paesi europei.
Sabato 26 settembre alle 18 è previsto il convegno tecnico dedicato alla fertirrigazione in melicoltura, seguito dalle premiazioni del Premio speciale Mela Friuli 2026, delle migliori cassette per varietà e del 21° Concorso internazionale di succo, sidro e aceto di mele. Il convegno, moderato da Paolo Tonello, direttore del Servizio fitosanitario e chimico, ricerca, sperimentazione e assistenza tecnica di Ersa, prevede l’intervento di Mauro Schippa, tecnico Sissar-Anbi, su fertirrigazione, di Andrea Cicogna di Arpa Fvg sull’andamento meteoclimatico della stagione 2026 e di Luca Benvenuto di Ersa per il bilancio fitosanitario dell’annata.
Al termine saranno consegnati il Premio Speciale Mela Friuli 2026, i riconoscimenti alle migliori cassette per varietà e i premi del 21° Concorso internazionale di succo, sidro e aceto di mele. Il Premio Mela Friuli individua la migliore azienda regionale produttrice di mele: al vincitore andranno prodotti per la nutrizione fogliare e assistenza tecnica per un valore di mille euro, messi a disposizione dal Circolo Agrario Friulano, oltre alla promozione sui media regionali.
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