Il Comune di Olbia ha nuovamente introdotto divieti per l’uso dell’acqua non potabile nella zona dell’aeroporto, dopo che analisi recenti hanno evidenziato un superamento dei limiti per i cloriti. L’ordinanza, firmata il 17 settembre 2026 dal sindaco Settimo Nizzi, interdice l’uso dell’acqua per scopi alimentari e igienici, in attesa del ripristino delle condizioni di conformità. L’ultimo provvedimento segue un episodio simile avvenuto a giugno 2026, quando il divieto era stato revocato dopo un miglioramento dei parametri.
Le analisi effettuate su un campione prelevato il 14 settembre presso il punto di campionamento “Nicchia”, alla rotatoria dell’aeroporto, hanno rilevato una concentrazione di cloriti di 1,06 mg/l, superiore al valore previsto. Il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione della ASSL Olbia ha espresso un giudizio di non idoneità dell’acqua al consumo umano. Di conseguenza, il Comune ha disposto il divieto di utilizzare l’acqua per la preparazione di alimenti, come minestre, tè, caffè, pasta e verdure, nonché per il lavaggio degli alimenti ai fini alimentari.
L’acqua può comunque essere utilizzata per l’igiene personale e per la pulizia della casa, ma non per scopi alimentari. Per l’incorporazione negli alimenti, l’ordinanza indica la possibilità di utilizzarla soltanto previa prolungata bollitura. Il divieto è in vigore fino all’arrivo della comunicazione della Asl Gallura sull’avvenuto ripristino delle condizioni di conformità dell’acqua ai parametri di legge. Questo problema si ripresenta nel tempo, con episodi simili avvenuti in passato. L’ultimo caso risale al 17 giugno 2026, quando il divieto era stato revocato dopo il ripristino delle condizioni di conformità. Ora, con nuovi dati di non conformità, il divieto torna in vigore, con l’obiettivo di garantire la salute pubblica e la sicurezza degli abitanti e degli utenti dell’aeroporto. Il divieto riguarda l’uso dell’acqua per la preparazione di alimenti e per l’igiene alimentare. Il Comune di Olbia monitorerà la situazione e agirà in base ai dati forniti dall’Asl Gallura. Intanto, i cittadini e i visitatori della zona devono evitare l’uso dell’acqua non potabile per scopi alimentari e igienici, seguendo le indicazioni ufficiali per garantire la propria salute.
La situazione rimane in attesa di ulteriori comunicazioni da parte delle autorità sanitarie. La comunità di Olbia dovrà attendere l’arrivo di nuove informazioni per poter modificare le condizioni di utilizzo dell’acqua nella zona dell’aeroporto.
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