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giovedì 17 Settembre 2026

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Piazzale Serventi, cittadini contestano progetto: “Intervento non risponde alle esigenze del quartiere”

Cittadini di Oltretorrente contestano progetto di riqualificazione di piazzale Serventi, ritenuto non adatto e non rispondente alle esigenze reali del quartiere.

Alcuni cittadini del quartiere Oltretorrente hanno espresso preoccupazione e contestato il progetto di riqualificazione di piazzale Serventi, ritenendolo un intervento “rischioso e lontano dalle esigenze del quartiere”. L’Oltretorrente, già noto per il peggior rapporto tra posti auto disponibili e residenti, vede oggi 35 stalli attualmente disponibili tra piazzale Serventi e vicolo Asdente. I residenti temono che l’eliminazione di questi posti auto possa avere un impatto significativo, soprattutto su anziani e famiglie. L’incontro pubblico del 7 settembre ha visto l’illustrazione del Progetto di fattibilità tecnica ed economica “Il giardino ritrovato”, inserito nel percorso di rigenerazione urbana legato al bando regionale RU24 e agli interventi sulle ex Serre Petitot e sul Teatro del Vicolo.

Un progetto senza confronto preventivo

Secondo i cittadini, il progetto è nato nell’autunno 2024 negli uffici comunali senza un confronto preventivo con il quartiere. Solo nell’ottobre 2025 è stato avviato un percorso partecipativo, definito dai residenti “postumo”, culminato nel concorso di idee dei primi mesi del 2026 e nell’approvazione del PFTE da parte della Giunta a fine giugno. La mancanza di un’interazione diretta con i cittadini ha alimentato le critiche, che si concentrano soprattutto sulla mancanza di modifiche sostanziali al progetto nonostante le osservazioni e le proposte avanzate da tecnici con esperienza. La questione del metodo è al centro delle contestazioni, con i cittadini che chiedono all’Amministrazione se intenda “ascoltare realmente i cittadini”, tenendo conto dei problemi quotidiani dell’Oltretorrente. Inoltre, si solleva la preoccupazione per l’estensione della Ztl 3, ritenuta una scelta delicata per le attività commerciali e turistiche, considerate un elemento essenziale della vitalità del quartiere.

Disagio per i cantieri e mancanza di benefici

I residenti ricordano come gli interventi realizzati nell’area dell’ex Anagrafe e in zona Kennedy abbiano lasciato al quartiere soprattutto i disagi dei cantieri, senza produrre benefici sufficienti per residenti e attività. La tipologia di intervento richiesta dalla Regione per accedere ai finanziamenti si adatterebbe con difficoltà alle caratteristiche geologiche e archeologiche del sito. I reperti dell’antica chiesa longobarda di Santo Spirito interessano circa il 60% dell’area del piazzale, proprio nella zona settentrionale dove sarebbero previsti alcuni interventi di mitigazione bioclimatica.

Il titolo “Il giardino ritrovato” non rispecchia la storia del piazzale, osservano i cittadini. Inoltre, si solleva la preoccupazione per la scelta di intervenire su piazzale Serventi senza affrontare contestualmente vicolo Asdente, naturale collegamento con le ex Serre Petitot e caratterizzato da pavimentazione e marciapiedi ormai vetusti. Il progetto di riqualificazione esiste, ma sarebbe attualmente “non finanziato”. Da qui l’ultima domanda: “Perché fermare l’intervento su vicolo Asdente per la mancanza di risorse e procedere invece con quello su piazzale Serventi? E soprattutto, quale sarà il reale beneficio per i cittadini dalla riqualificazione delle ex Serre Petitot qualora queste venissero successivamente concesse in uso a un ordine professionale?”

“Il problema – concludono i residenti – non è essere contrari alla riqualificazione, ma chiedere che venga realizzata nel luogo giusto e secondo le reali necessità del quartiere. Dopo anni di interventi e trasformazioni, l’Oltretorrente ha bisogno di essere ascoltato e non di subire ancora una volta scelte calate dall’alto.”

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