La foto pubblicata oggi da un quotidiano svela una verità contraria a quanto dichiarato da Sigfrido Ranucci su Facebook. Il giornalista, ex conduttore di Report, aveva smentito la sua partecipazione al galà del 23 gennaio organizzato dal Rotary club Rome international per raccogliere fondi per l’Uganda. La foto, però, mostra Ranucci presente all’evento, mettendo in discussione le sue dichiarazioni. L’immagine, accompagnata da un articolo a firma di Giacomo Amadori, ha suscitato reazioni e dibattiti su una presunta contestazione interna alla Rai. La situazione si complica ulteriormente con l’arrivo di una lettera di contestazione da parte della Rai.
La lettera di contestazione della Rai
La Rai ha inviato una lettera di contestazione a Ranucci, che elenca le norme interne presuntamente violate. Tra i punti citati, l’ingresso in Rai di Maria Rosaria Boccia e l’assenza di Ranucci da alcuni tavoli durante l’evento. La lettera, che potrebbe aprire un procedimento disciplinare, ha come conseguenza la possibilità di un licenziamento per giusta causa. Ranucci ha negato, però, che la missiva riguardi la partecipazione di Lavitola in Rai, sottolineando che non si tratta di una contestazione diretta. La lettera, inoltre, include anche giudizi pesanti su personaggi Rai e conduttori designati dall’azienda.
La foto non conferma la partecipazione di Ranucci al galà. Il giornalista aveva dichiarato di non essere stato presente all’evento, ma la foto mostra il suo arrivo. La sua assenza, però, non è confermata da una dichiarazione esplicita. La lettera di contestazione, inoltre, non menziona la sua partecipazione, ma si concentra su altre questioni interne. La situazione rimane in sospeso, con Ranucci che continua a sostenere la sua versione.
Un tempismo irrequieto
Il difensore di Ranucci, l’avvocato Roberto De Vita, ha espresso preoccupazione per il tempismo con cui sono arrivati i provvedimenti. Secondo De Vita, il ricorso a tutela di Ranucci è stato depositato alle 10.39, mentre poco dopo, alle 18.41, è arrivata la Pec della Rai con le contestazioni disciplinari. Questo, secondo l’avvocato, potrebbe indicare un’azione mirata per mettere in discussione la posizione del giornalista. La difesa sostiene che le accuse siano infondate e che la foto pubblicata non confermi la partecipazione di Ranucci al galà.
La lettera di contestazione è collegata all’indagine del Comitato Etico. Secondo viale Mazzini, si tratta di un atto dovuto collegato all’indagine del Comitato Etico. La Rai ha avviato un’indagine che potrebbe portare a sanzioni o addirittura al licenziamento. La situazione, però, rimane in sospeso, con Ranucci che continua a sostenere la sua versione e la sua assenza dal galà. La foto, dunque, non solo smentisce le dichiarazioni di Ranucci, ma apre nuove dinamiche all’interno della Rai. La questione, pur essendo legata a un evento di beneficenza, ha suscitato un dibattito su trasparenza, disciplina e relazioni interne all’azienda. La situazione resterà in attesa di chiarimenti e risposte entro cinque giorni, come richiesto dalla Rai. La foto, dunque, rappresenta un elemento chiave per comprendere la complessità della situazione e le sue implicazioni per Sigfrido Ranucci e la Rai.



