Daniele Contini, Country Manager di Just Eat Italia, ha spiegato come l’evoluzione dell’app del gruppo si allinea con un cambiamento nel modo in cui i consumatori vivono il delivery. Non si tratta più soltanto di uno strumento per ordinare cibo, ma di una piattaforma che cerca di accompagnare l’utente nelle diverse esigenze della quotidianità, rendendo questa scelta più semplice, veloce e intuitiva. L’obiettivo è offrire un’esperienza personalizzata, in grado di soddisfare non solo la fame, ma anche le esigenze di cura personale e condivisione.
Secondo i dati del Osservatorio Just Eat, il 57% degli italiani considera il delivery parte delle proprie routine di self-care, mentre il 92% ordina principalmente in compagnia. Questo spiega come il delivery sia diventato un momento di piacere e condivisione, non solo un gesto di pigrizia. L’evoluzione del mercato ha portato a un aumento del numero di consumatori digitali di food delivery, con 6,8 milioni di utenti attivi e oltre 7 acquisti su 10 che sono riacquisti.
La piattaforma si è evoluta anche nel modo in cui si interagisce con l’app. L’obiettivo è rendere l’esperienza sempre più user friendly, integrando funzionalità che aiutano i clienti a orientarsi e trovare più facilmente ciò che cercano. Tra le novità, ci sono filtri, caroselli per la scelta, la possibilità di effettuare ordini di gruppo e la sezione “Premi”, che rendono l’esperienza più guidata e personalizzata.
Just Eat Italia ha introdotto un’innovazione che sfrutta l’intelligenza artificiale per aiutare gli utenti a scegliere cosa mangiare. L’AI, integrata nell’app, permette di ricevere suggerimenti personalizzati semplicemente descrivendo con parole proprie ciò che si desidera, come si farebbe con un amico. Questo strumento, disponibile a partire da inizio agosto, è stato testato inizialmente nel Regno Unito, dove ha mostrato un miglioramento del 30% nella probabilità di scegliere un piatto o un ristorante consigliato.
La novità si basa su un’analisi dei dati e di un’esperienza utente. L’azienda ha osservato che in Italia occorrono in media quasi 8 minuti per completare un ordine, tempo in cui le persone consultano diversi ristoranti e piatti, spesso indecise tra tipologie di cucina diverse. Da qui l’idea di uno strumento che aiutasse davvero a scegliere, non solo a cercare: basta descrivere quello che si desidera con parole proprie, in modo naturale – come si farebbe con un amico – per ricevere subito suggerimenti su misura, senza dover navigare tra i menù.
La capillarità sul territorio è da sempre parte del DNA di Just Eat. Fin dal nostro arrivo in Italia, nel 2011, lavoriamo per essere presenti non solo nelle principali città italiane, ma anche nelle realtà locali, grazie al nostro modello marketplace. A guidare la nostra presenza sul territorio sono ovviamente la domanda e l’evoluzione delle esigenze del mercato. In generale, nei piccoli centri ci proponiamo come un vero e proprio punto di incontro digitale: da un lato mettiamo a disposizione di ristoranti e negozi locali la tecnologia necessaria per andare online, raggiungere nuovi consumatori e ricevere ordini – lasciando poi a loro il contatto ultimo della consegna; dall’altro permettiamo ai consumatori di trovare facilmente, con pochi click, i propri ristoranti e negozi di fiducia online. Con circa 28.000 partner attivi, Just Eat raggiunge circa l’80% della popolazione italiana.
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