Luigi Petracchi presenta “Trasmutazione”, un’installazione immersiva alla Fiera di Casalguidi, che trasforma la Sala Francini in un luogo di riflessione e esperienza. L’opera, realizzata con una tecnica mista che unisce tela, ferro, legno, luce e suono, invita i visitatori a intraprendere un viaggio interiore, partendo dai quattro elementi e dal tempo, per arrivare alla coscienza e alla ricerca dell’equilibrio. L’installazione, frutto della collaborazione con il musicista Alfonso Belfiore, non è una mostra da osservare, ma un cammino da attraversare, pensato per essere vissuto.
Un percorso tra materia, luce e suono
“Trasmutazione” si sviluppa su due livelli: uno concreto e fisico, legato alle opere e ai materiali, e uno interiore, che invita a cercare un equilibrio dentro di sé. Le quattro tele, disposte dall’alto verso il basso e sul palco in posizione centrale, rappresentano i quattro elementi della tradizione alchemica: terra, acqua, aria e fuoco. Ogni elemento non è solo rappresentato, ma diventa una tappa di un viaggio che conduce verso una maggiore consapevolezza. Le luci, non puramente scenografiche, accompagnano il percorso e indicano gli spazi, assumendo il significato della rivelazione.
La luce fa emergere ciò che prima rimane nascosto.
Un’esperienza immersiva e partecipativa
Le strutture sonore, progettate da Belfiore, sono indipendenti e concepite in modo che il visitatore, muovendosi nello spazio, determini ogni volta la composizione che ascolta. La posizione del corpo modifica la percezione, e spostandosi, cambia ciò che si ascolta e l’esperienza dell’opera. Il tempo, come quinto elemento, si intreccia con la musica, creando una trasformazione percettiva continua. L’installazione non si limita alla dimensione visiva, ma coinvolge anche il visitatore, invitandolo a entrare, attraversare, osservare, ascoltare e lasciarsi spiegare il percorso.
“Trasmutazione” è un’esperienza che non si conclude con l’osservazione, ma con una riflessione interiore. L’artista invita a domandarsi chi si è, da dove si viene e dove si va, domande che accompagnano l’uomo da sempre. L’opera, con il suo sistema sonoro e la sua disposizione spaziale, crea un ambiente in cui l’arte può accadere attraverso la partecipazione del visitatore. La sala si trasforma per accogliere l’installazione, e l’installazione a sua volta prova a trasformare chi l’attraversa.
Un’installazione site-specific e un’esperienza unica
La sfida di Petracchi è stata anche quella di trasformare un luogo normalmente destinato ad accogliere manifestazioni di altro genere, in uno spazio artistico e immersivo. La Sala Francini, con la sua nuova identità, diventa parte integrante dell’opera. L’installazione, con il suo percorso che parte dalla Terra e arriva al Fuoco, richiama l’immaginario di Dante e William Blake, con l’idea di una discesa dentro sé stessi. Il cammino si conclude con il Fuoco, che rappresenta il discernimento, l’equilibrio a cui ogni individuo tende. C’è qualcosa che rimane nelle opere, nella materia, nelle tele, nei materiali, nelle luci e nei suoni, e c’è qualcosa che accade dentro chi si immerge nell’installazione. “Trasmutazione” non è solo un’opera d’arte, ma un’esperienza che invita a riflettere, a cercare e a trovare un equilibrio interiore. L’installazione, con la sua complessità artistica e filosofica, è un vero e proprio cammino alchemico, in cui l’uomo cerca di arrivare all’equilibrio.
- Luigi Petracchi presenta “Trasmutazione” alla Fiera di Casalguidi.
- L’installazione si sviluppa su due livelli: fisico e interiore.
- Le quattro tele rappresentano i quattro elementi della tradizione alchemica.
- Le strutture sonore sono progettate in modo che il visitatore determini la composizione che ascolta.
- La luce e il suono accompagnano il percorso e contribuiscono all’esperienza immersiva.
- “Trasmutazione” invita a una riflessione interiore e alla ricerca dell’equilibrio.



