Contestazioni in aumento, credito al consumo cresce in Trentino
Le contestazioni dei cittadini nei confronti di banche e finanziarie continuano a crescere, accompagnate da un incremento del credito al consumo. Secondo dati diffusi da Federconsumatori, nel 2025 sono stati registrati oltre 12.800 esposti alla Banca d’Italia, un aumento del 8% rispetto all’anno precedente. In particolare, le segnalazioni relative alle operazioni di credito al consumo sono salite del 11%, mentre quelle riguardanti i conti correnti hanno segnato un incremento del 28%. In Trentino, il credito al consumo ha registrato un aumento del 6,1%, confermando l’uso crescente di prestiti e acquisti rateizzati da parte delle famiglie.
La crescita del credito al consumo si accompagna a un aumento delle contestazioni. In provincia di Trento, i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi hanno registrato un incremento del 7,9%, mentre il credito non finalizzato è salito del 5%. I prestiti personali, invece, hanno visto un aumento del 4,5%. Federconsumatori sottolinea che il ricorso al credito può rappresentare un’opportunità, ma richiede attenzione soprattutto quando più pagamenti dilazionati finiscono per accumularsi.
Frodi e truffe: un rischio crescente
Accanto ai problemi legati a conti e finanziamenti, cresce anche l’attenzione sulle frodi. Nel 2025 sono state segnalate circa 750 episodi di presunte truffe, con una parte consistente riguardante il tentativo di ottenere credenziali bancarie, codici di autenticazione o altri dati personali. I sistemi utilizzati per commettere tali frodi sono diversi: false email, messaggi di urgenza sul telefono o telefonate di persone che si presentano come dipendenti delle banche. Lo spoofing, una tecnica che fa apparire un numero o un mittente autentico, è utilizzato nel 60% dei casi di furto di credenziali segnalati.
Le frodi si stanno evolvendo in forme sempre più sofisticate. Secondo i dati di Federconsumatori, nel 57% dei casi di furto delle credenziali sono state utilizzate forme di ingegneria sociale. Queste tecniche mirano a convincere direttamente la vittima, spesso con l’ausilio di messaggi o chiamate che sembrano autentiche. La tutela non può dipendere esclusivamente dalla capacità del singolo cittadino di riconoscere tali strumenti di frode. La responsabilità degli intermediari è fondamentale per garantire la tutela dei consumatori. Federconsumatori sottolinea che, alla prudenza dei clienti, devono affiancarsi sistemi di sicurezza adeguati e interventi tempestivi da parte degli intermediari quando viene segnalata un’operazione sospetta. Il consiglio dell’associazione è di non lasciare cadere eventuali anomalie e di conservare i documenti, presentando un reclamo quando si riscontra un problema con un finanziamento o una risposta non soddisfacente da parte della banca.



