Da martedì 18 a domenica 18 ottobre 2026, Verona torna ad ospitare la nona edizione del festival internazionale di fotografia e arti visive Grenze, un evento che si presenta come un progetto di pregio artistico e valore sociale. L’edizione 2026 si concentra sul concetto di “sopravvivenza” delle immagini, un tema introdotto dallo storico dell’arte Aby Warburg con il termine “Nachleben”. L’intero programma curatoriale, firmato da Simone Azzoni e Francesca Marra, si basa su questa idea, esplorando come le immagini possano persistere nel tempo e ridefinirsi attraverso memoria, storia e contesto. Il festival, patrocinato dal Comune di Verona e supportato da istituzioni culturali e universitarie, si svolgerà in diversi spazi della città, trasformandola in un percorso espositivo unico.
La mostra principale dell’edizione 2026 è dedicata al regista iraniano Abbas Kiarostami, uno dei più grandi maestri del cinema mondiale. Verrà presentata una selezione significativa della sua ricerca fotografica, proseguendo idealmente il percorso avviato nelle scorse edizioni, dedicate a nomi come Wim Wenders e Pedro Almodóvar. L’obiettivo è approfondire il rapporto tra immagine fissa e in movimento, un tema che ha sempre caratterizzato l’opera di Kiarostami. Tra i nomi presenti nella mostra figurano Chiara Innocenti, premiata dal Premio MUSA per la fotografia femminile, Julieta Averbuj, Vedad Divović, Aline Bovard Rudaz, Yiming Zhu e Roland Schmid, tutti autori di rilievo internazionale.
Un aspetto chiave del festival è l’attenzione alle nuove generazioni e alla formazione. Tra gli eventi principali, il 20 settembre si terrà una performance partecipativa con la Cianotipia, che trasformerà il Cortile Mercato Vecchio in un laboratorio a cielo aperto. Bambini e ragazzi saranno coinvolti nella creazione di un’opera collettiva, un’esperienza interattiva che promuove la creatività e la collaborazione. Inoltre, il programma Grenze Kids | EDUCATIONAL proporrà laboratori, workshop e iniziative gratuite per famiglie, con l’obiettivo di rendere la fotografia accessibile a tutti i livelli di età.
Il festival si distingue anche come piattaforma professionale per la fotografia contemporanea, grazie alle “Letture Portfolio” e agli incontri con direttori di musei, curatori e rappresentanti di festival internazionali. Tra i professionisti presenti, figurano Nicoletta Boschiero (Mart), Giusi Pasqualini (Scavi Scaligeri), Aida Redžepagić (Sarajevo Photography Festival), Susi Bialanska ed Emmanuelle Halkin del Festival Circulation(s), che offrono ai giovani autori l’occasione di confrontarsi direttamente con interlocutori di rilievo nel campo dell’arte.
Tra gli appuntamenti inaugurali, la presentazione del volume “Archeologia visuale” e il talk “Quando le immagini ritornano” con Marco Valerio Amico del gruppo Nanou. Il festival si distingue anche per la sua rete internazionale di collaborazioni, che include istituzioni come l’Ambasciata di Spagna in Italia, gli Istituti Italiani di Cultura di Belgrado e Bucarest, il Forum Austriaco di Cultura e numerosi festival europei. Inoltre, Grenze ha rafforzato il suo legame con il quartiere di Veronetta, lavorando con associazioni, università, scuole e realtà territoriali per creare un distretto creativo, aperto e multiculturale. Tutte le mostre e gli eventi sono a ingresso libero, salvo diversa indicazione. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito web ufficiale del festival.
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