Novara ha reso possibile il riscatto degli alloggi del Villaggio Dalmazia per circa 30 famiglie, tra assegnatari e eredi degli esuli dalmati. L’annuncio, dato durante una conferenza stampa del 17 settembre, segna un passo avanti per una comunità che ha mantenuto una forte identità e un legame con le proprie origini. L’Agenzia territoriale per la casa (Atc) e il Comune di Novara hanno sbloccato la normativa per gli immobili costruiti negli anni Cinquanta, destinati a ospitare i profughi giuliano-dalmati arrivati in città dopo la Seconda guerra mondiale.
Il Villaggio Dalmazia, situato alla periferia sud di Novara, è stato riconosciuto non solo come un complesso di edilizia residenziale pubblica, ma anche come un simbolo della memoria storica della città. L’attenzione rivolta a questa comunità, che risale agli anni Cinquanta, ha portato a un’azione concreta: la possibilità di riscattare gli alloggi, una opportunità attesa da anni. L’obiettivo, spiegato dal presidente di Atc Piemonte Nord Marco Marchioni, è di preservare il tessuto sociale originale e mantenere la connotazione identitaria del quartiere. La decisione è frutto di un lavoro collaborativo tra l’Atc e il Comune di Novara, con l’impegno di entrambi a garantire una soluzione giusta per le famiglie interessate. Le verifiche effettuate dagli uffici Atc hanno aperto concretamente la possibilità di acquisto degli appartamenti, un’opzione precedentemente bloccata dalla normativa regionale. Ora, le lettere sono state inviate ai residenti che soddisfano i requisiti per procedere al riscatto.
Un risultato che risponde a un’attesa lunga anni
Il sindaco di Novara, Alessandro Canelli, ha sottolineato che questa opportunità risponde a un’attesa lunga anni, e rappresenta un segnale concreto di attenzione verso una comunità che, ancora oggi, mantiene un forte legame con le proprie origini. La sollecitazione da parte del vice portavoce del quartiere, Ermes Mantovani, e dell’associazione Giuliano Dalmata ha giocato un ruolo chiave nel portare all’attenzione dell’amministrazione le aspettative delle famiglie.
Il riscatto degli alloggi permetterà a quelle famiglie di acquisire finalmente la casa in cui hanno vissuto per anni, completando un percorso che affonda le sue radici negli anni Cinquanta. Questo risultato non solo risponde a un’esigenza concreta, ma anche a un bisogno di riconoscimento e di preservazione della storia e dell’identità di una comunità unica nel tessuto urbano di Novara. La decisione rappresenta un passo importante per il quartiere, che ha visto la sua storia e identità riconosciute e valorizzate. Il Villaggio Dalmazia non è solo un insieme di case, ma un simbolo di una comunità che ha saputo mantenere vive le sue radici anche in un contesto urbano moderno.
La riapertura della strada al riscatto non è solo un atto amministrativo, ma un riconoscimento del valore storico e sociale del quartiere. Le famiglie che ne beneficeranno potranno finalmente completare un percorso che ha visto la loro storia intrecciata con la memoria della città.
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