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venerdì 18 Settembre 2026

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Politica

M5S, il voto sul programma: no alle armi a Kiev, svolta negoziale e diritti civili

Il Movimento 5 Stelle sottopone ai propri iscritti il voto sul programma di Giuseppe Conte, che include no alle armi a Kiev, riconoscimento dello Stato palestinese e diritti civili.

Il Movimento 5 Stelle ha avviato il voto tra i propri iscritti sul programma politico di Giuseppe Conte, che include proposte su temi chiave come la politica estera, i diritti civili e la redistribuzione delle risorse. Il documento, intitolato “Una alleanza per la Costituzione”, è composto da venti aree tematiche e sarà sottoposto al voto degli iscritti fino a domenica 20 settembre. Il testo, che mira a migliorare la vita delle persone, tocca argomenti come il salario minimo, il reddito di cittadinanza, la difesa comune europea e la gestione dei migranti. Tra i punti più significativi, il no al piano di riarmo dell’Unione europea e la contrarietà al modello Albania per la gestione dei flussi migratori.

Politica estera: no alle armi a Kiev e riconoscimento dello Stato palestinese

Il Movimento 5 Stelle ha espresso una posizione chiara sulla guerra in Ucraina, sottolineando che l’invio di armi a Kiev potrebbe allontanare la pace. Il programma propone una svolta negoziale che tutela le ragioni del Paese aggredito, con un approccio diverso rispetto a quello dell’Italia e dell’Europa. Inoltre, il partito chiede il riconoscimento dello Stato palestinese e la fine del rapporto privilegiato tra UE e Israele. Sul Medio Oriente, il M5S sostiene un recupero dello “spirito di Helsinki”, che mira a un multilateralismo e a un rispetto del diritto internazionale.

Il documento propone un cambio di rotta rispetto alle politiche attuali, con un’attenzione particolare alla pace e alla giustizia internazionale. Il Movimento 5 Stelle chiede anche una difesa comune europea, contrariamente all’aumento della spesa per la difesa al 5% del Pil in sede NATO. Tra le altre proposte, il rifiuto del “modello Albania” per la gestione dei migranti e la promozione di un sistema più umano e inclusivo.

Diritti civili e democrazia partecipativa

Un altro capitolo del programma è dedicato ai diritti civili e alla democrazia partecipativa. Il Movimento 5 Stelle propone il matrimonio egualitario, l’adozione omogenitoriale e una legge contro l’omolesbobitransfobia. Inoltre, è prevista una legge sul fine vita, che mira a garantire diritti e autonomia alle persone. Il documento include anche una serie di misure per migliorare la vita dei cittadini, come il salario minimo legale, l’abuso d’ufficio e l’Ius scholae, che permette a chi vive all’estero di accedere a un’istruzione italiana. Il programma è frutto di un lungo lavoro del Consiglio nazionale, che ha coinvolto oltre 17mila cittadini in eventi sul territorio e in consultazioni online. L’esito della consultazione arriverà alla vigilia della kermesse “Nova – Parola agli italiani”, in programma a Milano, dove i 20 punti saranno al centro del dibattito. Il Movimento 5 Stelle punta a rafforzare l’alleanza progressista, con un’attenzione particolare ai temi sociali, economici e di difesa.

Il documento include anche proposte su sanità, scuola e ambiente, con l’obiettivo di aumentare i finanziamenti al Servizio sanitario nazionale e di destinare i fondi del Ponte sullo Stretto a infrastrutture scolastiche. Per il settore energetico, il M5S propone un aumento della produzione da fonti rinnovabili e investimenti nella ricerca sulla fusione nucleare. Inoltre, il partito chiede l’introduzione di un contributo sugli extraprofitti di settori come energia, banche e industria bellica, con l’obiettivo di ridurre il carico fiscale sui redditi bassi e medi.

Il voto sul programma è un passo importante per il Movimento 5 Stelle, che cerca di consolidare la sua posizione nel centro sinistra e di presentare un’alternativa concreta alle politiche attuali. Il documento, che include anche misure per contrastare il caro affitti e il caro energia, rappresenta un tentativo di rafforzare la democrazia partecipativa e di garantire diritti a tutti i cittadini. Il testo, che ha suscitato reazioni anche all’interno del centrosinistra, potrebbe influenzare le scelte politiche future del partito.

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