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venerdì 18 Settembre 2026

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L’UE valuta una tassa sugli extraprofitti. La Germania chiede azione, la Francia preferisce la soluzione nazionale

L’Ue valuta una tassa sugli extraprofitti. La Germania chiede azione, la Francia preferisce la soluzione nazionale

L’Unione europea si appresta a valutare una possibile tassa sugli extraprofitti delle società energetiche, un tema che continua a occupare il centro del dibattito economico. La Germania ha espresso la necessità di agire immediatamente, mentre la Francia preferisce una soluzione più flessibile, basata sulle specificità di ciascun Paese. Il dibattito, in corso durante il vertice di Dublino, ha visto il ministro delle Finanze irlandese Simon Harris avanzare l’idea di tornare a discutere la questione in occasione dell’Ecofin formale di ottobre in Lussemburgo.

Le opinioni divergenti tra gli Stati membri

Secondo Harris, le opinioni sui possibili interventi fiscali variano tra gli Stati membri. “Probabilmente chiederò alla Commissione europea di tornare sulla questione con alcune ulteriori riflessioni all’Ecofin formale di ottobre in Lussemburgo”, ha detto, spiegando che “ci sono opinioni diverse nei diversi Stati membri”. Il ministro ha sottolineato che, sebbene le riunioni informali non possano prendere decisioni, possono fornire indicazioni politiche e orientamenti alle istituzioni europee. La Germania, attraverso il ministro delle Finanze Lars Klingbeil, ha espresso un chiaro desiderio di un intervento immediato. “La mia aspettativa molto chiara nei confronti della Commissione è che presenti ora opzioni concrete per una tassa sugli extraprofitti”, ha detto Klingbeil, sottolineando l’impatto crescente dei prezzi dell’energia sulle famiglie e sulle imprese. La Francia, invece, ha mostrato disponibilità al confronto, ma ha ribadito la necessità di una soluzione adattata alle specificità di ogni Paese.

La Commissione europea e le sue posizioni

La Commissione, per ora, non intende presentare una proposta europea, lasciando la questione nelle mani degli Stati membri. Il commissario all’Economia Valdis Dombrovskis ha chiarito che “la questione è nelle mani degli Stati membri, che possono procedere e adottare decisioni sulla tassazione degli extraprofitti”. Bruxelles, tuttavia, è “pronta a partecipare alla discussione” e “ad aiutare gli Stati a portare avanti questo approccio”. Il ministro francese Roland Lescure ha sottolineato che “qualunque discussione avremo, qualunque lavoro venga fatto, debba tenere conto delle specificità di ciascun Paese”. Questo approccio riflette una posizione contraria a una soluzione uniforme, che potrebbe non rispondere alle esigenze di tutti i membri dell’Unione.

La Germania chiede un intervento immediato per ridurre l’impatto dei prezzi dell’energia. Il ministro delle Finanze Lars Klingbeil ha sottolineato che “non può ignorare la realtà quotidiana di milioni di persone nel nostro continente. La vita è diventata più cara. I prezzi degli alimenti aumentano, gli affitti aumentano, i prezzi dell’energia aumentano”. La Germania, quindi, non si limita a chiedere una tassa sugli extraprofitti, ma vuole un’azione concreta e tempestiva.

La Francia preferisce una soluzione adattata alle specificità di ogni Paese. Il ministro francese Roland Lescure ha ribadito che “non è quello che ho detto” a proposito di un possibile scetticismo francese verso una soluzione europea. “Sono disposto a vedere che cosa proporrà la Commissione”, ha spiegato, ma la soluzione “deve essere su misura, perché ci troviamo di fronte a situazioni diverse”. Questo approccio riflette una posizione di equilibrio tra l’interesse nazionale e la cooperazione europea.

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