Il 27 settembre, Montegiorgio si prepara a ricordare due figure di grande interesse e cultura locale, Tonino Scipioni e Bandino Zenobi, attraverso un itinerario culturale promosso dall’associazione Viarum. L’evento, che si svolgerà in collaborazione con altre realtà culturali del paese, è dedicato a personaggi dimenticati ma di grande rilevanza per la storia e la memoria della comunità. In primo piano figura Tonino Scipioni, restauratore nato nel 1930, noto per la sua passione per l’arte e l’intelligenza artigianale, nonché autore di due libri pubblicati nel 1986 e nel 1990.
Tonino Scipioni, noto anche come Antonio Scipioni, era un uomo di grande curiosità e vasta cultura. NATO a Montegiorgio il 15 giugno 1930, ha dedicato la sua vita al restauro, coltivando una passione per la storia e per la tradizione artigianale. Lavorava in un mobilificio stimato e, fin da ragazzo, era presente in bottega, imparando a conoscere i segreti del legno e delle tecniche di restauro. La sua bottega si trovava a pochi passi da casa sua, in via Cestoni, al piano terra di un riattacco alle costole dell’antico convento delle Clarisse.
Un restauratore che raccontava la storia
Tonino non si limitava al restauro: era un narratore di racconti, un amante dell’arte e un uomo che riusciva a trasmettere la sua passione a chi lo ascoltava. Era noto per il suo grembiule nocciola, la sua corporatura massiccia e il parlare forbito. Era legato a studiosi come Bandino Zenobi, un professore universitario e archivista di pregio, noto per le sue ricerche sull’età a cavallo tra Medio Evo e Rinascimento. I due si frequentavano spesso, discutendo di storia, filosofia, arte e musica, in un ambiente che univa il mondo dell’arte e della cultura.
Tonino Scipioni ha scritto due libri, pubblicati rispettivamente nel 1986 e nel 1990. Entrambi si concentravano sull’idea di “artigiano” e raccontavano storie minime, di personaggi minori che animavano la sua vita. I testi, densi di ricordi e di testimonianze, sono un patrimonio dimenticato, che rischia di essere perso nel tempo. I fogli dattiloscritti con la sua Olivetti Studio, oggi conservati, testimoniano la sua passione per la scrittura e per la memoria della comunità.
Un uomo a tutto tondo
Tonino non si limitava al restauro o alla scrittura: era anche un appassionato di musica, che amava la lirica, le romanze e la banda di paese. Fino alla fine della sua vita, il 9 gennaio 2000, ha partecipato a commissioni giudicanti per la Borsa di studio per Giovani Cantanti Lirici. Era un uomo a tutto tondo, che riusciva a unire arte, cultura e tradizione in un’unica figura. La sua vita è un esempio di come l’intelligenza artigianale possa essere una forma di arte in sé. Il 27 settembre, Montegiorgio si ricorderà di Tonino Scipioni e di Bandino Zenobi, due figure che hanno contribuito alla cultura locale e che rischiano di essere dimenticate. L’itinerario culturale promosso da Viarum è un modo per far conoscere e valorizzare il loro patrimonio, un invito a non perdere la memoria di chi ha lasciato un segno nella storia del paese.
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