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venerdì 18 Settembre 2026

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Cronaca

Demolizione in via Vico: “A breve i ponteggi. Il rientro a casa? Tra 8-12 mesi”

Lavori in corso in via Vico per la demolizione controllata dopo l’esplosione. Il rientro a casa potrebbe avvenire tra 8-12 mesi.

Demolizione in via Vico: ultimi passi per la sicurezza

E’ ormai giunta al termine la demolizione controllata e selettiva da parte dell’azienda Varian di Gualdo Cattaneo delle porzioni di tetto e di parete con pericolo di crollo dell’edificio, danneggiato il 22 agosto dallo scoppio che ha causato la morte di Federica Donati, la donna che si trovava all’interno dell’abitazione dove è partito l’innesco. Uomini e mezzi sono al lavoro in via Vico 2 dall’altro ieri, con l’obiettivo di completare l’intervento in modo sicuro e mirato. L’operazione, spiegato l’ingegnere Paolo Anderlini, direttore dei lavori, è molto delicata dal punto di vista tecnico, in quanto le parti da demolire sono in qualche modo legate al resto dell’edificio e pertanto anche piccoli scuotimenti possono danneggiare il resto delle strutture.

La fase di demolizione dovrebbe concludersi in giornata. Dopodiché scatterà la seconda, che consiste nell’installazione di ponteggi e di interventi puntuali per la protezione della copertura e del montaggio e della posa di teli impermeabili per impedire alla pioggia di infiltrarsi ai piani sottostanti. L’impresa individuata dal condominio di via Vico 2 è stata scelta proprio per le sue capacità di mezzi e di persone in grado di assicurare la riuscita dell’intervento.

Disagi e sorveglianza costante

Come si ricorderà a seguito dell’esplosione, le cui cause sono ancora al vaglio degli inquirenti, la palazzina era stata subito evacuata per ragioni di sicurezza. Otto gli appartamenti, compreso quello dove abitava la povera Federica, con sette famiglie che hanno dovuto trovare una sistemazione provvisoria in attesa di rientrare nelle proprie case. Il cantiere, per ovvie ragioni, è infatti ancora sotto sequestro: tutti i lavori sono eseguiti sotto il controllo e la vigilanza costante dei vigili del fuoco e dei carabinieri.

Il rientro a casa potrebbe avvenire tra 8-12 mesi. L’ingegnere Anderlini ha spiegato che si tratta di tempi lunghi tra procedure legali, burocratiche e operazioni edilizie: ci vorranno non meno di otto-dodici mesi. Il cantiere, in attesa di ulteriori sviluppi, rimane un punto di attenzione per la comunità e per le famiglie che attendono il momento di tornare a casa. La demolizione, che ha visto l’impegno di uomini e mezzi, è un passo fondamentale per garantire la sicurezza del quartiere. L’intero processo, però, non è solo tecnico, ma anche legale e amministrativo, con procedure che richiedono tempo e attenzione. La comunità, in attesa del momento in cui potranno tornare a casa, continua a seguire con preoccupazione i progressi del cantiere, che rimane un simbolo di quanto sia complesso ricostruire dopo un evento drammatico.

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