Una ragazza minorenne ha picchiato una compagna davanti a scuola in un pestaggio legato a una scommessa. L’episodio, avvenuto fuori dal cancello di un istituto superiore del Sanvitese, in provincia di Pordenone, ha scosso la famiglia della vittima e ha portato a una denuncia. La ragazza aggredita, una minorenne, ha ricevuto una prognosi di dieci giorni dopo essere stata colpita e trascinata a terra da un gruppo di coetanei. La dinamica del gesto violento, però, non è casuale: era stato pianificato in anticipo, condiviso su Instagram e supportato da una tabella con nomi di studenti coinvolti.
Le due ragazze che hanno guidato l’aggressione avevano annunciato in una storia su Instagram la sera prima del pestaggio: «Abbiamo fatto un bel programmino». Il piano era stato messo in atto con precisione, grazie a un foglio a quadretti con una tabella fatta a penna. Due colonne: una con i nomi dei sei studenti pronti a prendere parte all’aggressione, l’altra con 12 nomi di compagni disponibili a ripetere l’azione nel pomeriggio. Il nome della vittima era specificato in modo chiaro: «È pronta a picchiarla». La scommessa, che ha portato a un premio di 20 euro, ha reso il gesto violento non solo intenzionale, ma anche calcolato.
La vittima aveva aiutato la coetanea che l’ha picchiata lo scorso anno scolastico, prestandole libri e materiali che non le sono mai stati restituiti. I genitori raccontano che la ragazza aveva provato a chiederli indietro, ma senza successo, e non aveva più insistito. Ha un carattere mite e si era allontanata da lei e dalla sua complice, notando un atteggiamento che non la convinceva. Dopo mesi di lontananza, al rientro tra i banchi la situazione è improvvisamente scoppiata, tra livori e scommesse.
La ragazza vittima si è trovata improvvisamente circondata da un gruppo di sei ragazze e un ragazzo. La dinamica dell’aggressione è stata rapida: dopo che si è girata, è stata presa per i capelli e spinta a terra, battendo la testa. Il pestaggio si è consumato in circa cinque minuti, con colpi e pugni da parte del branco. Chi non ha alzato le mani ha comunque riso e registrato la scena con il cellulare. Gli accertamenti hanno rilevato traumi cranico e facciale, distorsione del rachide cervicale e contusioni in diverse parti del corpo.
La famiglia è scossa e sconcertata dopo l’episodio. I genitori hanno raccolto tutti i materiali per procedere con la denuncia e hanno espresso l’auspicio che le immagini della videosorveglianza possano aiutare l’indagine. La ragazza che ha messo in atto l’aggressione ha seguito le lezioni normalmente, ma si dovrà capire se scatteranno provvedimenti disciplinari a suo carico. La situazione, che ha scosso la comunità scolastica, rimane in fase di indagine e valutazione.
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