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venerdì 18 Settembre 2026

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Economia

Screening Via e norme per rinnovabili: chiarimenti del Tar Marche

Il Tar Marche chiarisce criteri per autorizzazioni rinnovabili e cumulo. Norme e procedure per impianti fotovoltaici e eolici.

Il Tar Marche ha reso chiaro un aspetto cruciale per la realizzazione di impianti rinnovabili, fornendo indicazioni su come valutare l’assoggettabilità a procedure di valutazione ambientale (Via) e sul cumulo di produzione. La sentenza, pubblicata il 18 settembre 2026, ha espresso orientamenti su criteri di accesso, autorizzazioni separate per impianti e connessione, comunicazioni di avvio e aree idonee ex lege. Questi chiarimenti sono particolarmente rilevanti per operatori del settore e autorità locali, che devono navigare in un quadro normativo in continuo evoluzione.

Norme abrogate e nuove linee guida

Le “Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili”, pubblicate con decreto ministeriale del 10 settembre 2010 e il decreto legislativo n. 28/2011, sono state implicitamente abrogate in quelle parti in cui è intervenuta una disciplina successiva. Questo significa che le procedure e i criteri previsti in quelle linee guida non sono più applicabili, a meno che non siano confermati da normative più recenti. La sentenza del Tar Marche ha quindi sottolineato l’importanza di verificare l’attualità delle norme e di seguire le disposizioni più recenti. Le norme precedenti non sono più valide in tutti i casi, ma solo in quelle parti in cui è intervenuta una disciplina successiva. Questo aspetto è fondamentale per evitare errori nell’applicazione delle procedure e per garantire la conformità alle normative vigenti.

Procedura per l’autorizzazione e il cumulo

La sentenza ha chiarito che l’autorizzazione per un impianto rinnovabile non è automatica e deve essere valutata in base a criteri specifici. Tra questi, la separazione tra autorizzazioni per l’impianto e per la connessione alla rete, la comunicazione di avvio e l’identificazione di aree idonee ex lege. Inoltre, il cumulo di produzione, ovvero la possibilità di accumulare energia prodotta da impianti rinnovabili, deve essere valutato in relazione alle normative vigenti. Questi elementi sono fondamentali per evitare ritardi e contestazioni durante la realizzazione di progetti.

La separazione tra autorizzazioni per l’impianto e per la connessione alla rete è un aspetto chiave per la procedura. Questo chiarimento aiuta a evitare ambiguità e a garantire un processo più trasparente e conforme. Il Tar Marche ha anche sottolineato l’importanza del parere della Soprintendenza, quando necessario, per garantire la conformità alle normative locali. Questo aspetto è particolarmente rilevante in contesti in cui l’impianto si trova in aree protette o di interesse storico. La sentenza rappresenta un ulteriore passo verso una maggiore chiarezza e trasparenza nel settore delle rinnovabili, anche se la complessità delle normative rimane elevata.

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