UBTech, azienda cinese specializzata nella produzione di robot umanoidi, ha aperto a Liuzhou, nella regione del Guangxi, una nuova fabbrica in grado di produrre un robot ogni dieci minuti. L’impianto, che ha aperto il 12 settembre, è stato descritto come la prima fabbrica al mondo in grado di costruire un robot umanoide con tale velocità. Questo risultato rappresenta un passo significativo nel settore, dove la produzione di robot umanoidi ha registrato un aumento del 30,2% nel solo mese di luglio 2026, portando il totale delle unità prodotte nei primi sette mesi del 2026 a 635.056.
Produzione in scala e innovazione tecnologica
La fabbrica di UBTech utilizza robot Cruzr Y1 e Cruzr S2 per scaricare, impilare e trasportare i materiali, mentre robot collaborativi e veicoli autonomi eseguono l’assemblaggio finale insieme a operatori umani, su banchi di lavoro rotanti. Questa combinazione di automazione e lavoro umano permette di raggiungere un ritmo produttivo elevato, con l’obiettivo di produrre fino a 10.000 unità l’anno dei modelli Walker S e Cruzr. L’azienda ha anche presentato il primo magazzino tridimensionale completamente automatizzato del settore, in grado di immagazzinare 112 robot in appena 65 metri quadrati.
La velocità di produzione è un fattore chiave per la competitività nel mercato.
Concorrenza e mercato in crescita
UBTech affronta una concorrenza diretta sul mercato interno, dove il prezzo dei suoi robot rimane elevato, con un costo che oggi si attesta a sei cifre. Questo è ben lontano dai 16.000 dollari del piccolo umanoide presentato da un altro produttore cinese due anni fa. Tuttavia, il fondatore di UBTech prevede un salto nel settore paragonabile al debutto di ChatGPT, collocato tra due e dieci anni da oggi. L’azienda, nel frattempo, ha già consegnato centinaia di Walker S2 in operazioni reali e accumulato ordini per oltre 800 milioni di yuan. Il mercato cinese dei robot umanoidi cresce su due fronti insieme: fabbrica e negozio, e nessuno dei due sembra saturo. Ad Airbus, che ha acquistato i primi esemplari per testarli sulle linee di assemblaggio aeronautico, l’operazione ha portato a un aumento del 8% delle azioni di UBTech a Hong Kong, anche se il produttore aerospaziale definisce l’uso dei robot ancora un test di concetto.
Un settore in espansione
Il ritmo del settore è confermato dai numeri nazionali: 98.677 robot prodotti nel solo luglio 2026, il 30,2% in più rispetto all’anno precedente. Questo incremento si colloca in un contesto di crescente interesse per la tecnologia robotica, con aziende come Agibot che presentano modelli come l’A3 Ultra, destinati a servizi come reception d’hotel, tour nei showroom e assistenza nei negozi. La stessa logica di produzione in scala applicata da UBTech ai propri modelli Walker S e Cruzr viene utilizzata anche per questi nuovi prodotti.
La capacità di produrre in grande quantità è un vantaggio competitivo nel settore.
Nonostante il prezzo elevato, UBTech si distingue per la sua capacità di mettere in produzione impianti già operativi, mentre concorrenti come Tesla si trovano in una fase diversa, con la produzione di Optimus a Fremont che partirà solo nell’estate 2026. Il fondatore di UBTech ritiene che il settore stia vivendo un momento di transizione, con un potenziale di crescita simile a quello del lancio di ChatGPT.



