Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

sabato 19 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Cultura

iCare a Cerreto Sannita: un sogno di cura e inclusione si concretizza nel territorio

In 9 anni, iCare a Cerreto Sannita ha offerto supporto a 170 donne e promosso attività inclusive per combattere la povertà e il degrado sociale.

Da 9 anni, nella diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, la cooperativa sociale di comunità iCare sta trasformando un sogno in un segno concreto di cura e inclusione. Nata nel 2017 su iniziativa del vescovo Mimmo Battaglia, attuale cardinale arcivescovo di Napoli, la cooperativa opera a Casa Santa Rita, a Cerreto Sannita, con l’obiettivo di rispondere alle fragilità, alla povertà e alle disuguaglianze del territorio. Attraverso laboratori, centri antiviolenza e progetti sociali, iCare promuove la dignità, la solidarietà e lo sviluppo sostenibile del Sannio beneventano.

Un’esperienza di cura e inclusione

La cooperativa si basa sul motto “I Care”, che significa “Mi sta a cuore”, e si dedica a creare luoghi inclusivi per persone con disabilità, fragilità o svantaggio. Tra le attività, il laboratorio DolceMente, che coinvolge ragazzi con disabilità fisica e comportamentale, produce pasticceria sociale e offre opportunità di lavoro. Sono 30 i partecipanti attualmente coinvolti, con supporto da operatori e volontari. L’obiettivo è creare una cultura del lavoro e promuovere l’autonomia e la socializzazione.

Centri antiviolenza e supporto alle donne

Un altro aspetto chiave del lavoro di iCare è l’attenzione alle donne vittime di violenza. I due Centri antiviolenza, “Casa delle donne” e “La voce delle donne”, offrono accoglienza, ascolto e formazione. Dal 2019 ad oggi, sono state accolte 41 donne (tra italiane e straniere) e 57 minori. Tra queste, 14 hanno raggiunto un’autonomia abitativa, 8 un’autonomia economica e 10 hanno completato corsi di studi o formazione. Sono 170 le donne che si sono rivolte alle operatrici dei centri finora. Le attività di animazione e socializzazione, realizzate da figure professionali specializzate, sono pianificate in base alle esigenze degli utenti. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita, recuperare l’autonomia e sostenere le famiglie nel loro compito educativo. I laboratori si concentrano su abilità cognitive, relazionali e sociali, con un supporto pedagogico e psicologico.

Progetti di sviluppo e turismo culturale

iCare non si limita a supportare le persone in difficoltà, ma promuove anche il turismo culturale e l’agricoltura sociale. Il tour “Fede e cultura” si basa sui luoghi in cui ha vissuto e operato Sant’Alfonso Maria de Liguori, con percorsi come “Il vescovo santo” e “Passeggiata nel borgo alfonsiano”. L’agricoltura sociale, un modello innovativo e sostenibile, opera in terreni dismessi, offrendo reinserimento sociale e lavorativo a soggetti svantaggiati.

Il Centro polifunzionale per persone adulte con disabilità, presente a San Lorenzo Maggiore, è gestito da operatori di iCare in collaborazione con il Consorzio dell’Ambito sociale B04. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita, sviluppare l’autonomia e sostenere le famiglie. Inoltre, il progetto di Sartoria sociale “RiCuce” mira a creare un ciclo di riciclo e riciclo di abiti usati, con l’inserimento lavorativo di donne vittime di violenza. Con iCare, il Sannio beneventano vede crescere un modello di cura e inclusione che si basa su collaborazioni, sostenibilità e attenzione alle fragilità. Il presidente, don Matteo Prodi, sottolinea che il lavoro è un sogno che si concretizza, ma non si ferma: “Ancora vogliamo crescere”, conclude.

Leggi anche