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sabato 19 Settembre 2026

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L’ex sindaco de Magistris denuncia operazioni speculative per la Coppa America a Napoli

L’ex sindaco de Magistris critica l’organizzazione della Coppa America a Napoli, accusando operazioni speculative e danni ambientali.

L’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha espresso forte indignazione per l’organizzazione della Coppa America a Bagnoli, accusando l’evento di essere stato utilizzato come pretesto per operazioni speculative che mettono a rischio la salute e l’ambiente. L’evento, in programma nell’estate 2027, ha visto l’approvazione di progetti che, secondo de Magistris, hanno stravolto il piano di bonifica e rilancio del quartiere, approvato in tutte le sedi comunali e governative. L’ex sindaco sostiene che l’intesa forte tra il governo Meloni e le amministrazioni locali ha cancellato la sua delibera “chi inquina paga”, consentendo interventi che danneggiano il territorio e le persone.

Operazioni speculative e danni ambientali

De Magistris ha sottolineato come i lavori per la Coppa America stanno mettendo a rischio la salute del mare e delle persone, con l’uso di sostanze cancerogene come IPA e PCB. L’eliminazione della bonifica della colmata e la sostituzione con la “messa in sicurezza” hanno reso inutili i progetti di bonifica approvati. Inoltre, il progetto del porto è stato ingrandito, mentre è stato cancellato il recupero della linea di costa e la spiaggia pubblica. I comitati e gli attivisti di Bagnoli hanno documentato un aumento delle polveri sottili e un andirivieni di camion senza teli di copertura, senza che siano stati effettuati accertamenti.

Le operazioni in atto mettono a rischio il territorio e la salute, con un impatto ambientale grave. L’ex sindaco ha anche sottolineato come l’intesa tra il governo Meloni e le amministrazioni locali non ha nulla a che fare con l’evento in sé, ma è volta a proteggere interessi speculativi. L’emigrazione dei residenti e la mancanza di finanziamenti per i bisogni delle persone colpite dai terremoti sono conseguenze dirette di questa politica.

Interdizione delle foto e silenzio governativo

Le denunce di de Magistris e dei comitati sono state respinte con l’interdizione per cinque mesi del pontile da cui era possibile fare le foto che documentavano l’allarme. L’ex sindaco ha espresso irritazione per il silenzio governativo, che ha distrutto la sua ordinanza “chi inquina paga” nei confronti del governo e del gruppo Caltagirone. L’ordinanza è stata cancellata dal nuovo sindaco Manfredi, e si è scoperto che Caltagirone non deve più pagare per la bonifica, rientrando attraverso un’Associazione temporanea di imprese (ATI) impegnata sugli appalti della bonifica.

Il governo e le amministrazioni locali hanno agito in modo silenzioso e complice, ignorando le proteste e le denunce. De Magistris ha anche sottolineato come l’intesa tra il governo Meloni e le amministrazioni locali non ha nulla a che fare con l’evento in sé, ma è volta a proteggere interessi speculativi. L’emigrazione dei residenti e la mancanza di finanziamenti per i bisogni delle persone colpite dai terremoti sono conseguenze dirette di questa politica. Le operazioni in atto, secondo de Magistris, sono in deroga a ogni norma e mettono a rischio il territorio, il paesaggio, l’ambiente e la salute. L’ex sindaco ha espresso preoccupazione per il bradisismo dell’area flegrea e per l’incapacità di tutelare i residenti. La Coppa America, sebbene sia un evento importante, non può giustificare danni irreparabili e la mancanza di responsabilità da parte delle istituzioni.

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