La città di Matera e la regione Basilicata si trovano al centro di un dibattito acceso sul futuro dell’Università pubblica. L’associazione Città Plurale, insieme a cittadini e associazioni locali, ha lanciato un appello per il completamento del Campus Universitario dell’Ateneo di Matera e per il rifiuto dell’università telematica Link University. La decisione di istituire un corso di laurea in medicina e chirurgia con una retta annuale di 20mila euro ha suscitato preoccupazioni e proteste, con l’impressione che si stia abbandonando l’idea di un’istruzione accessibile e di qualità.
Un progetto culturale e urbanistico di valore
Il Campus Universitario di Matera, realizzato nell’area del vecchio ospedale e nel parco del castello, rappresenta un progetto di grande rilevanza per la città e la regione. L’area, di pregio storico e ambientale, è stata salvaguardata da speculazioni edilizie e destinata a un uso pubblico e culturale. L’obiettivo era di creare un’offerta formativa più ampia e articolata, con un’attenzione particolare alla qualità dell’intervento urbanistico e alla valorizzazione degli spazi verdi.
La scelta di Link University e le sue conseguenze
La decisione di introdurre il corso di Medicina dell’università telematica Link University ha suscitato forti critiche. L’Università Pubblica di Basilicata, già presente con la facoltà di medicina, è vista come un’alternativa più accessibile e di qualità. La retta annuale di 20mila euro, infatti, rende il corso inaccessibile per molti studenti, soprattutto per quelli provenienti da famiglie con redditi limitati. L’idea di creare una università privata in un’area già dedicata all’istruzione pubblica è vista come una scelta incoerente con i principi di accessibilità e di sviluppo sostenibile.
La scelta del presidente della Giunta Regionale Filippo Bardi ha suscitato preoccupazioni, soprattutto per il rischio di marginalizzare l’Università Pubblica. L’Università degli Studi della Basilicata e il Consorzio ConUnibas hanno organizzato il “Convivium Unibas 2026” per affermare l’idea di un’università come bene comune, capace di generare connessioni e opportunità di collaborazione. La comunità, però, chiede un confronto aperto e una decisione che tenga conto delle esigenze dei cittadini.
Un appello alle istituzioni e alla società civile
L’associazione Città Plurale e le associazioni di cittadinanza attiva chiedono un impegno concreto per il completamento del Campus di Matera e per la salvaguardia dell’Università Pubblica. L’obiettivo è di creare un’offerta formativa più ampia e diversificata, che possa rispondere alle esigenze dei giovani e del territorio. La sinergia tra istituzioni e cittadini è vista come un elemento chiave per il successo del progetto. La decisione di Bardi e del suo governo ha suscitato domande importanti: che fine farà il corso di Medicina dell’Unibas? Con quale entusiasmo i docenti e gli studenti continueranno a frequentarlo? L’Università Pubblica di Basilicata, con il suo Campus a Matera, rappresenta un’opportunità per la crescita culturale e formativa della regione. È il momento di farsi sentire e di esprimere un giudizio autonomo contro decisioni che sembrano non rispondere alle esigenze reali dei cittadini.



