La Provincia autonoma di Trento ha reso noti nuovi contributi per i nidi d’infanzia, con un sostegno fino al 100% per i primi due figli. L’iniziativa, presentata come parte di un percorso organico per sostenere le famiglie, mira a ridurre i costi per i nuclei familiari con figli in età prescolare. I benefici saranno erogati in base a criteri economici e a una serie di requisiti specifici, con un rimborso annuo massimo di 2.500 euro per figlio. L’obiettivo è offrire un supporto concreto alle famiglie, in un contesto di crescente pressione economica e di bisogni sociali.
Contributi per nidi d’infanzia: sostenibilità e accesso ai servizi
I nuovi contributi sono destinati ai nuclei familiari con figli tra i 3 mesi e i 3 anni, e si applicano ai primi due figli della stessa madre, sia biologica che adottiva. I benefici spettano a condizione che i figli siano iscritti a servizi educativi o conciliativi accreditati, come nidi d’infanzia, nidi familiari o servizi Tagesmutter. L’intervento è pensato per ridurre la quota residua a carico delle famiglie, con un massimo di copertura del 100% per chi ha un indicatore economico familiare (Icef) inferiore a 0,40. Per chi ha un Icef compreso tra 0,40 e 0,70, il rimborso sarà del 50%.
La Provincia ha sottolineato che il sostegno ai nidi d’infanzia non è un provvedimento isolato, ma parte di un percorso più ampio per sostenere le famiglie.
Per accedere al contributo, i nuclei familiari devono rispettare determinati criteri. Tra questi, la residenza anagrafica in Trentino, un Icef non superiore a 0,70 e la presentazione di una domanda entro un periodo specifico. La domanda dovrà essere presentata online o attraverso enti di patronato, entro settembre dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese. Le spese ammissibili inizieranno a partire dal 1 settembre 2026, e dovranno essere intestate alla stessa persona del nucleo familiare che presenterà la richiesta.
Un impegno per la famiglia e la natalità
Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, ha sottolineato che il nuovo intervento si inserisce in un percorso organico per sostenere i nuclei familiari in tutte le fasi della loro crescita. “Questo nuovo intervento sui nidi d’infanzia non è un provvedimento isolato, ma si inserisce in un percorso organico e strutturato che la Giunta sta portando avanti per affiancare i nuclei familiari in tutte le fasi della loro crescita”, ha detto. Il vicepresidente Achille Spinelli ha aggiunto che la Provincia crede nella famiglia e dimostra di sostenere la natalità con un intervento economico significativo.
Il contributo è parte di un insieme di misure che mirano a sostenere la natalità e a migliorare la qualità della vita delle famiglie. Tra le altre iniziative, ci sono il bonus terzo figlio, la riforma della quota A dell’assegno unico e il “Bando Casa” per l’acquisto e la ristrutturazione della prima casa. L’obiettivo comune è dare risposte solide e di lungo periodo alle famiglie. La Provincia ha anche sottolineato l’importanza di un investimento sul bilancio pubblico per sostenere le famiglie e promuovere la natalità. L’intervento economico è calcolato al netto di eventuali buoni di servizio Fse+ e di altri contributi pubblici ricevuti per le stesse finalità. L’obiettivo è offrire un supporto concreto alle famiglie, in un contesto di crescente pressione economica e di bisogni sociali.



