Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

sabato 19 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Cultura

Paesaggi in tempo di guerra: il pittore cesenate tra conflitti e memoria

Mostra di Federico Guerri a Montiano, esplora temi di guerra e fragilità dell’esistenza.

Un’arte che parla di guerra e di tempo

Federico Guerri, pittore cesenate, presenta la mostra “Paesaggi in tempo di guerra” al Centro Culturale San Francesco di Montiano, in viale Carducci, dal 18 settembre al 4 ottobre 2026. L’esposizione, inaugurata venerdì 18 settembre alle 19, propone una riflessione profonda su temi contemporanei come la guerra, la fragilità dell’esistenza e la ricerca di una mappa per comprendere il mondo. L’artista, classe 1972, si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna con una tesi in scultura, ma la sua formazione si radica in un’esperienza antica: il laboratorio del padre, calcografo di rara bravura, diventato lo studio del pittore. Lì ha maturato una sensibilità unica, trasformando il sapere del fare in linguaggio artistico. La sua arte è un dialogo tra passato e presente, tra tradizione e innovazione.

Un’arte che si nutre del passato

Il lavoro di Federico Guerri si basa su una profonda conoscenza delle tecniche e dei gesti del passato, che oggi si fondono con una visione moderna. Il suo linguaggio visivo, descritto come “un organismo narrativo dal ritmo incalzante”, si costruisce attraverso un fraseggio inatteso, che evoca una forte nostalgia per ciò che è stato. “C’è l’incubo dell’incertezza. C’è la seduzione di un Occidente smarrito”, scrive Paolo Degli Angeli, critico d’arte e organizzatore della mostra. La sua arte non si limita a rappresentare il presente, ma si interroga su ciò che è stato e ciò che potrebbe essere, in un mondo in continua trasformazione. Le sue opere sono un invito a riflettere su un presente in cui conflitti e fragilità si fondono.

La mostra è composta interamente da opere inedite, una sorta di “via crucis” moderna, con 20 carte dipinte che si susseguono con rigore e profondità. “Cala dall’alto fino a toccare il suolo, raccogliendo e orientando lo sguardo di chi oltrepassa la soglia dell’antico tempio”, scrive Degli Angeli. L’intera poetica di Guerri si concentra in questa tensione tra ciò che permane e ciò che scompare, tra la vastità del tempo e la fragilità dell’esistenza. “È una presenza che sembra insieme concludere e riaprire il percorso della mostra”, conclude il critico.

L’esposizione rimarrà allestita fino al 4 ottobre con i seguenti orari: giovedì e venerdì dalle 17 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. L’evento si svolge a Montiano, in un luogo che ha visto la nascita di un’arte che oggi parla di guerra e di tempo. La mostra è un’esperienza da non perdere per chi ama l’arte e la riflessione.

Leggi anche