Da martedì 22 settembre a venerdì 13 ottobre 2026, a Genova, tornano i “Dialoghi sulla rappresentazione” di Teatro Pubblico Ligure, con un tema che tocca la vita di tutti: la colpa. L’edizione diciannovesima del progetto, ideato da Sergio Maifredi e prodotto con il sostegno del Comune di Genova, si svolgerà in cinque incontri, tra Palazzo Tursi e Palazzo Spinola di Pellicceria, con ingresso gratuito. I temi, come il mito greco, Kafka, Dostoevskij e la demenza, saranno affrontati da scrittori e docenti universitari, tra cui Giorgio Ieranò, Corrado Bologna e Ermanno Cavazzoni.
La colpa, tema centrale dei “Dialoghi sulla rappresentazione”, si presenta come un concetto che attraversa la letteratura, la filosofia e il mito. «C’è la colpa che giudica in silenzio – commenta il direttore artistico Sergio Maifredi – prima ancora che qualcuno ci accusi. Quella che si racconta nei tribunali interiori di Kafka, dove il processo non ha bisogno di un’aula per esistere». L’idea di colpa, spesso legata a una morale che opprime la vita, viene messa in discussione, soprattutto a partire da Nietzsche, e si evolve verso una filosofia del desiderio, come propone Simone Regazzoni.
La colpa non ha mai una sola voce. Il tema si arricchisce con l’analisi di Dostoevskij, dove le contraddizioni morali vengono incarnate in personaggi concreti, che lottano tra loro e con se stessi senza trovare soluzione. Il quarto incontro, giovedì 8 ottobre, vedrà Giorgio Ieranò confrontare le differenze tra la colpa di Elena e quella di Oreste, con un’analisi che si spinge ai miti greci e alla loro rappresentazione nella letteratura.
Il primo incontro, martedì 22 settembre, vedrà Corrado Bologna esplorare la colpa in Kafka, dove è data a priori e non ha riscatto. Il tema si estende ai miti greci, come il caso di Elena e Oreste, dove la colpa non ha mai una sola voce. «La colpa di Elena si autoaccusa e si assolve, mentre Oreste è celebrato come eroe ma schiacciato dal peso del matricidio», spiega Maifredi. L’ultimo incontro, martedì 13 ottobre, vedrà Daria Farafonova e Laura Salmon confrontarsi su Dostoevskij, con un’analisi delle contraddizioni morali e della rappresentazione della colpa nella letteratura russa. La colpa si dissolve quando la demenza cancella il confine tra bene e male. Questo concetto, che si riflette in opere come Pierino Porcospino e Pinocchio, si estende a una riflessione su come la colpa possa essere un’esperienza che non ha più senso, ma che rimane comunque parte della vita. L’ingresso è gratuito, e i dettagli sono disponibili sul sito www.teatropubblicoligure.it.
Con un’edizione che si propone come spazio per interrogarsi insieme, i “Dialoghi sulla rappresentazione” offrono un’occasione per riflettere su un tema universale, attraverso la letteratura, la filosofia e il mito. L’evento si svolgerà tra Palazzo Tursi e Palazzo Spinola di Pellicceria, con incontri che spaziano da Kafka a Omero, passando per Dostoevskij e la demenza. Il sottotitolo della rassegna evidenzia i temi intorno a cui ruoteranno gli incontri, “Kafka, Pinocchio, Fellini, Dostoevskij, Eschilo, Omero e Pierino Porcospino”. Ad affrontarli saranno scrittori e docenti universitari, tra cui Corrado Bologna, Ermanno Cavazzoni, Simone Regazzoni, Giorgio Ieranò, Daria Farafonova e Laura Salmon. L’evento è organizzato da Teatro Pubblico Ligure con il sostegno del Comune di Genova.
Il tema della colpa, che si presenta come un concetto universale, si sviluppa attraverso diverse prospettive: dalla filosofia del desiderio a quella della demenza, passando per i miti greci e la letteratura moderna. L’obiettivo è mettere in discussione la morale fondata sulla colpa, e proporre una riflessione su come la vita possa essere vissuta senza il peso di accuse e assoluzioni.
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