Una madre muore travolta davanti alla figlia, il dolore del marito racconta una tragedia che ha sconvolto una famiglia in San Donà. Lavdije Isteri, 42 anni, è morta schiacciata da un camion della Veritas mentre accompagnava la sua bambina di nove anni alla scuola primaria “Marco Polo” di Passarella. L’incidente, avvenuto due giorni fa, ha lasciato un vuoto profondo nella vita di una famiglia che viveva insieme da oltre vent’anni. Il marito, Gurim Isteri, ha espresso un dolore intenso, dicendo: «Ho tre bambini da crescere. Ci hanno ucciso tutti, abbiamo il cuore spezzato». La tragedia ha colpito la comunità, con un via vai continuo di amici, vicini e conoscenti nell’appartamento della famiglia, dove si respira un’atmosfera di silenzio e pianto.
Una vita distrutta in un istante
La vita di Lavdije Isteri, originaria di Durres in Albania, è stata spazzata via in un attimo. La donna, conosciuta per la sua affabilità e la dedizione al lavoro, era in compagnia della sua bambina quando l’incidente è avvenuto. Il camion, guidato da un uomo di cinquantanove anni con esperienza nella guida di mezzi pesanti, ha causato un impatto fatale, probabilmente a causa di un punto morto del cabinato. L’incidente ha impedito all’autista di vedere la donna in tempo, causando un tragico destino. «Non voglio accusare nessuno ma so che mi hanno ucciso dentro», ha detto il marito, sottolineando la profonda sofferenza della famiglia.
Un marito lontano per lavoro
Gurim Isteri, che era lontano per lavoro quando è successo l’incidente, ha trovato la forza di parlare, anche se le lacrime gli rigano il volto. «Devo andare avanti e continuare ad essere forte per la nostra famiglia», ha detto con voce spezzata. La famiglia, composta da tre figli – una bambina di nove anni, un ragazzo di 18 anni e una ragazza di 22 anni – vive una situazione di profonda sofferenza. Il padre, rientrato di corsa non appena appresa la notizia, ha trovato conforto nella solidarietà dei concittadini e nella comunità locale, ma le parole non riescono a colmare una ferita così profonda.
La storia di Gurim e Lavdije era iniziata molti anni fa in Albania. Dopo anni di lavoro e sacrifici, la coppia ha scelto di stabilirsi in Italia, integrandosi nella comunità di Passarella. «Vivere insieme è stato bellissimo», ha ricordato il marito, sottolineando la profonda connessione tra i due. «Mia moglie era una persona squisita. Sono sicuro che in tutto il mondo non troverò mai una come lei», ha aggiunto, con un misto di dolore e gratitudine. «E mi manca tanto. Il mio cuore la ricorderà per sempre», ha concluso, con un’emozione che non riesce a trovare parole.
Le indagini per la vicenda sono in corso, ma per la famiglia Isteri il tempo sembra fermarsi. «Finora non è stato possibile neppure rivederla, siamo in attesa delle comunicazioni dell’autorità per poter fissare la data del funerale», ha detto il marito, con un senso di impotenza e dolore che non si può descrivere a parole. La comunità, però, si stringe attorno a loro, con gesti di vicinanza e cordoglio, ma la sofferenza rimane. La tragedia di San Donà è un ricordo che non si cancellerà facilmente, ma il dolore di una famiglia distrutta rimane un’eco che si sente ancora oggi.



