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domenica 20 Settembre 2026

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Cronaca

Papa Leone XIV: grave crisi umanitaria in Somalia, serve assistenza internazionale

Papa Leone XIV esprime preoccupazione per la grave crisi umanitaria in Somalia e chiede supporto internazionale.

Papa Leone XIV ha espresso preoccupazione per la grave crisi umanitaria che colpisce alcune zone della Somalia, sottolineando l’urgenza di un’assistenza internazionale. La situazione, aggravata da siccità prolungata, conflitti e fenomeni climatici estremi, mette a rischio la vita di milioni di persone, tra cui quasi 2 milioni di bambini e bambine privi di acqua e cibo sufficienti. Secondo le organizzazioni umanitarie, quasi 6 milioni di somali affrontano una fame acuta, un numero raddoppiato rispetto all’inizio del 2025. Il Papa ha ricordato che episodi di violenza e fenomeni climatici estremi stanno peggiorando le già precarie condizioni di vita del Paese.

Grave siccità e conflitti in Somalia

La Somalia sta affrontando un’ennesima prolungata siccità, che si aggiunge a conflitti e sfollamenti. L’aumento dei costi del carburante e dei fertilizzanti, sulla scia della guerra in Iran, ha ulteriormente aggravato le condizioni di vita della popolazione, in particolare di donne e bambini. Il Papa ha sottolineato che la situazione richiede un intervento immediato e coordinato per evitare ulteriori danni. La grave siccità colpisce alcune zone del nord, con conseguenze devastanti per la popolazione. Le organizzazioni umanitarie denunciano una situazione di emergenza che richiede un intervento immediato e coordinato. Il Papa ha auspicato un generoso coinvolgimento della comunità internazionale, affinché non manchi a questi nostri fratelli e sorelle l’assistenza necessaria. La crisi umanitaria in Somalia richiede un sostegno concreto e senza ritardi.

Imparare dalla storia per non ripetere errori

Nel salutare i pellegrini in piazza San Pietro, il Papa ha sottolineato l’importanza di non dimenticare il passato, ma di imparare dalla storia per evitare di ricadere negli errori del passato. Ha inviato la sua benedizione alla popolazione di Pescantina, in provincia di Verona, che si stringe intorno al monumento agli ex internati per ricordare quanti sono stati deportati e prigionieri durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il Papa ha anche accolto i fedeli polacchi, slovacchi e romani, tra cui i vescovi e i fedeli della diocesi di Toruń, che visitano i luoghi dei miracoli eucaristici in Italia, e le famiglie provenienti dalla diocesi di Spiš, in Slovacchia, dove si svolge la Marcia nazionale per la vita a Bratislava. Ha salutato inoltre i padri gesuiti che iniziano il loro nuovo percorso di studi a Roma, il gruppo della parrocchia romana della Sacra Famiglia di Nazareth, con la Polisportiva Centocelle e l’oratorio “San Giuseppe Manyanet”.

La memoria storica è un invito a non ripetere gli errori del passato, ma a costruire un futuro migliore. Il Papa ha ribadito l’importanza di un impegno collettivo per affrontare le sfide attuali e future, con un’attenzione particolare alle vittime più vulnerabili. La crisi umanitaria in Somalia rappresenta un allarme globale, che richiede una risposta concreta e solidale. Il Papa ha espresso la sua preoccupazione e ha chiesto un sostegno internazionale, affinché non si possa assistere passivamente a una situazione che mette a rischio la vita di milioni di persone.

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