Un disegno di legge (ddl) depositato all’Ars (Assemblea Regionale Siciliana) propone il gratuito accesso ai dati sanitari e alla documentazione clinica per i cittadini. L’obiettivo è semplificare le procedure e garantire trasparenza, in linea con la normativa europea. Il ddl, firmato dal deputato di Forza Italia Marco Intravaia, mira a rendere più accessibile e immediato il diritto del cittadino di conoscere la propria storia sanitaria.
Accesso gratuito e digitalizzazione
Secondo la relazione allegata al ddl, il gratuito accesso ai dati sanitari è un diritto garantito dalla normativa europea, in particolare dal Regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr). L’obiettivo è che le procedure per ottenere la documentazione clinica siano semplificate e non prevedano costi non giustificati. Il ddl prevede che le richieste possano essere presentate via Pec (posta elettronica certificata) o, in forma cartacea, limitatamente alla prima richiesta.
La digitalizzazione è una chiave per l’efficienza.
Il ddl punta a valorizzare i canali digitali, come la Pec e il Fascicolo sanitario elettronico, per ridurre l’accesso fisico agli uffici delle strutture sanitarie. Questo non solo semplifica il rapporto tra cittadino e amministrazione, ma riduce anche gli oneri amministrativi. L’introduzione di questi strumenti è vista come un passo importante per garantire un accesso più rapido e agevole alla documentazione sanitaria.
Omogeneità e trasparenza delle procedure
Il ddl, composto da quattro articoli, prevede l’invarianza finanziaria, ovvero che gli oneri a carico delle strutture sanitarie siano assorbiti con le risorse e il personale attualmente in servizio. L’obiettivo è rendere omogenee le procedure per aziende pubbliche e soggetti privati. La trasparenza è vista come una condizione essenziale per l’esercizio del diritto del cittadino.
La conoscibilità delle procedure è cruciale.
Secondo la relazione, la conoscibilità delle modalità di accesso costituisce una condizione essenziale per l’esercizio del diritto. Le strutture sanitarie saranno tenute a rendere pubblicamente disponibile l’indirizzo Pec dedicato al rilascio della documentazione clinica, attraverso i propri siti istituzionali, i portali web e i punti informativi. Questo permetterà ai cittadini di sapere a chi rivolgersi, quali documenti allegare e quali siano i tempi previsti per l’evasione della richiesta.
Efficienza e tempestività
La tempestività nella consegna della documentazione clinica è un tema cruciale, soprattutto in una regione come la Sicilia, dove i ritardi sono spesso un problema. Il ddl prevede che le aziende sanitarie e gli istituti di cura siano impegnati a registrare le richieste ricevute e a garantire la loro evasione entro i termini previsti dalla normativa vigente. Questo è un passo importante per migliorare l’efficienza del sistema sanitario. Il ddl, inoltre, fa riferimento a una sentenza della Corte di giustizia dell’UE del 26 ottobre 2023, che ha confermato il diritto del cittadino a ottenere gratuitamente la propria documentazione sanitaria. L’obiettivo è garantire che il diritto non sia ostacolato da costi non giustificati e che il cittadino possa esercitare consapevolmente i propri diritti in materia di salute.



