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lunedì 21 Settembre 2026

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Economia

Bonus donna 2026, 141 milioni per l’occupazione femminile: chi ne ha diritto e come accedere

Il Bonus donna 2026, con 141 milioni di euro, promuove l’occupazione femminile. Chi ne ha diritto e come accedere.

Il governo ha rifinanziato il Bonus donna con oltre 141 milioni di euro, un incentivo volto a promuovere l’occupazione femminile e a favorire l’ingresso o il reinserimento nel mercato del lavoro di donne in condizioni di svantaggio. Il tasso di occupazione femminile in Italia è al 53%, un dato record che il governo considera un punto di partenza per ulteriori progressi. L’iniziativa, attiva per il 2026, è destinata ai datori di lavoro privati, compresi quelli del settore agricolo, che assumono a tempo indeterminato donne in condizioni di svantaggio.

Chi ha diritto al Bonus donna

Il Bonus donna è rivolto a donne che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi o da almeno 12 mesi se appartenenti a categorie svantaggiate, come giovani tra i 15 e i 24 anni, donne over 50, persone prive di diploma, donne che vivono sole con persone a carico o occupabili in settori con forte disparità di genere. L’agevolazione è riconosciuta fino a 24 mesi per l’assunzione di donne in condizioni di svantaggio e fino a 12 mesi per quelle senza un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Per accedere al beneficio, le assunzioni devono determinare un incremento occupazionale netto rispetto ai dodici mesi precedenti. Inoltre, l’incentivo non è riconosciuto ai datori di lavoro che abbiano effettuato licenziamenti economici individuali o collettivi nella stessa unità produttiva nei sei mesi precedenti l’assunzione.

Quanto si può beneficiare

Il datore di lavoro può ottenere uno sgravio contributivo fino a 650 euro al mese per ogni lavoratrice assunta, con un incremento a 800 euro mensili per le donne residenti nelle regioni della Zona economica speciale (Zes) del Mezzogiorno. L’incentivo è cofinanziato dal Fondo sociale europeo Plus e fa parte del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027, che mira a promuovere pari opportunità e maggiore partecipazione delle donne nel mercato del lavoro.

La misura prevede l’esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, esclusi i premi e contributi Inail. Questo sgravio contributivo rende l’assunzione di donne in condizioni di svantaggio economicamente più conveniente per le aziende. Il Bonus donna è parte del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro Fse+ 2021-2027, che si propone di promuovere l’occupazione femminile e l’inclusione delle persone in condizioni di vulnerabilità. La misura mira a ridurre i costi per le imprese e a migliorare le opportunità di lavoro per le donne.

Le domande per l’accesso alle agevolazioni devono essere presentate all’Inps attraverso il modulo dedicato disponibile sul Portale delle agevolazioni (ex Diresco), seguendo le modalità definite dall’Inps (circolare n. 57 del 14 maggio 2026). L’incentivo rappresenta un elemento utile durante la fase di ricerca dell’occupazione, poiché rende economicamente più conveniente l’assunzione da parte delle aziende.

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