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lunedì 21 Settembre 2026

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Brando Benifei: Liguria 2030, più industria e rotte commerciali per un futuro sostenibile

Brando Benifei chiede più capacità industriale e rotte commerciali per Liguria 2030, sostenendo l’Industrial Accelerator Act.

Brando Benifei, eurodeputato del Partito Democratico e coordinatore per la Commissione Commercio Internazionale del Gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, ha sottolineato durante l’edizione della decima edizione del think tank LIGURIA 2030 l’importanza di rafforzare la capacità industriale e le rotte commerciali europee per la Liguria. L’obiettivo, spiega, è costruire un’Europa in grado di contrastare la concorrenza sleale, attrarre investimenti e rafforzare le catene del valore, sfruttando l’apertura di nuovi mercati come quelli del Mercosur e dell’India.

Industria e competitività: la sfida della Liguria

La Liguria, secondo Benifei, ha tutte le caratteristiche per reagire all’instabilità geopolitica attuale con un rafforzamento industriale e commerciale. L’eurodeputato sottolinea che la regione possiede competenze in settori chiave come siderurgia, meccanica, componentistica, elettronica, logistica, tecnologie digitali, cantieristica e nautica. La sfida, però, non è scegliere tra protezione e apertura, ma costruire un’Europa in grado di collaborare con partner affidabili e attrarre investimenti.

La competitività della Liguria non deve essere misurata solo dal volume delle merci movimentate, ma dalla capacità di integrare porto, ferrovia, industria, logistica, energia e digitale.

L’Industrial Accelerator Act: un’arma per la competitività

Benifei ha spiegato che il lavoro che sta portando avanti è legato all’Industrial Accelerator Act, un atto europeo per rafforzare la capacità produttiva dell’Unione, sostenere la domanda di prodotti e tecnologie a basse emissioni, accelerare gli investimenti e facilitare nuovi impianti e progetti strategici. L’obiettivo è creare le condizioni perché i settori liguri trovino in Europa domanda, investimenti e mercati, senza sacrificare l’apertura internazionale della nostra economia. Il parlamento, secondo Benifei, deve raccogliere il sostegno di tutte le forze politiche e la proposta deve essere difesa con convinzione dalla Regione Liguria e dal governo italiano in Consiglio. L’eurodeputato ha anche sottolineato l’importanza di estendere la tutela all’intero ecosistema della cantieristica, che include acciaio, meccanica, automazione, elettronica, componentistica, servizi avanzati, progettazione, porti, logistica e competenze specializzate.

La Liguria, a suo avviso, ha tutte le caratteristiche per reagire all’instabilità dell’attuale fase geopolitica con un rinnovato rafforzamento industriale e commerciale. Servono due elementi strettamente legati: una politica industriale europea più solida e una rete di relazioni commerciali e marittime più ampia e diversificata. È questo il senso del lavoro che sta portando avanti, come coordinatore per la Commissione Commercio Internazionale del Gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, sull’Industrial Accelerator Act.

Benifei ha anche sottolineato che la sfida non è scegliere tra protezione e apertura, ma costruire un’Europa capace di contrastare la concorrenza sleale, collaborare con partner affidabili, attrarre investimenti e rafforzare le proprie catene del valore approfittando dell’apertura di nuovi mercati come quelli del Mercosur e dell’India. La competitività della Liguria, a suo avviso, non deve essere misurata solo dal volume delle merci movimentate, ma dalla capacità di integrare porto, ferrovia, industria, logistica, energia e digitale. È questa la sfida della blue economy ligure, un modello che mira a un futuro sostenibile e innovativo, in grado di rispondere alle sfide del mercato globale. Proprio sulla cantieristica ha assunto un impegno diretto: nel progetto di relazione congiunto siamo riusciti a sostenerne l’inserimento tra i settori strategici impattati dal regolamento. È un risultato che ora dobbiamo difendere nel negoziato parlamentare e con gli Stati membri, estendendo la tutela all’intero ecosistema della cantieristica.

La Liguria ha tutte le caratteristiche per reagire all’instabilità dell’attuale fase geopolitica con un rinnovato rafforzamento industriale e commerciale. Servono due elementi strettamente legati: una politica industriale europea più solida e una rete di relazioni commerciali e marittime più ampia e diversificata. È questo il senso del lavoro che sta portando avanti, come coordinatore per la Commissione Commercio Internazionale del Gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, sull’Industrial Accelerator Act. La sfida, infatti, non è scegliere tra protezione e apertura, ma costruire un’Europa capace di contrastare la concorrenza sleale, collaborare con partner affidabili, attrarre investimenti e rafforzare le proprie catene del valore approfittando dell’apertura di nuovi mercati come quelli del Mercosur e dell’India.

La competitività della Liguria non deve essere misurata

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