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lunedì 21 Settembre 2026

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Salute

Due pazienti, una malattia rara e una rete sanitaria che ha salvato due vite

Due casi di Alcapa, una bimba e una donna, curati grazie alla rete sanitaria emiliano-romagnola

Due pazienti, una bimba di pochi mesi e una donna di ventinove anni, hanno affrontato una malformazione cardiaca rara, l’Alcapa, grazie a una rete sanitaria emiliano-romagnola che ha permesso di diagnosticare e curare la malattia in tempi record. La bimba, arrivata in ospedale per una bronchiolite febbrile, ha subito un’operazione di cardiochirurgia pediatrica, mentre la donna, Simona Tofan, ha scoperto la malattia dopo anni di sintomi silenziosi. Entrambe sono state operate al Sant’Orsola di Bologna, dove la direttrice della Cardiochirurgia pediatrica e dell’età evolutiva, la professoressa Emanuela Angeli, ha guidato l’intervento.

Una malattia rara, un caso su 300mila nati vivi

L’Alcapa è una patologia congenita rara, con un’incidenza di un caso su 300mila nati vivi. Si tratta di una condizione in cui la coronaria sinistra nasce dall’arteria polmonare anziché dall’aorta, causando una compromissione severa del sistema cardiovascolare. In alcuni casi, la malattia si manifesta nei primi mesi di vita, mentre in altri può rimanere silente per anni, come nel caso di Simona Tofan. La giovane, che vive a Ravenna, ha cominciato a notare sintomi come affaticamento, palpitazioni e sensazioni di mancamento solo poche settimane prima dell’intervento. “Nonostante una vita sempre attiva, la malattia per tutti questi anni è sempre rimasta silente”, racconta Simona.

La diagnosi precoce ha permesso un intervento tempestivo. La bimba, seguita dalla dottoressa Anna Chiara Nuzzo, ha ricevuto un’accurata diagnosi e un intervento tempestivo, mentre Simona ha potuto beneficiare di controlli regolari che hanno permesso di individuare la malattia in tempo. “Noi, nell’arco di soli dieci giorni, ci siamo trovati di fronte alla malattia in entrambe le sue forme”, spiega la professoressa Angeli. “La collaborazione tra ospedali è stata fondamentale e ha dimostrato quanto sia importante poter contare su una rete di competenze distribuita sul territorio.”

La rete sanitaria che ha permesso di salvare due vite

La collaborazione tra l’ospedale di Ravenna e il Sant’Orsola di Bologna ha dimostrato l’importanza di una rete sanitaria ben organizzata. Entrambe le pazienti hanno ricevuto un trattamento chirurgico di alto livello, grazie alla competenza dei medici e alla struttura ospedaliera. “I medici mi hanno salvato la vita”, afferma Simona, che ha espresso gratitudine per l’umanità e la professionalità del team medico. La bimba, invece, ha visto il suo futuro migliorare grazie all’intervento tempestivo.

La rete sanitaria ha salvato due vite in tempi record. La rete sanitaria emiliano-romagnola ha dimostrato ancora una volta il valore di una collaborazione tra strutture ospedaliere, permettendo di affrontare malattie rare con efficacia e tempestività. La storia di due pazienti, una bimba e una donna, ha messo in luce l’importanza della diagnosi precoce e della rete sanitaria. L’Alcapa, pur essendo una malattia rara, può essere curata con interventi chirurgici mirati, se riconosciuta in tempo. La professoressa Angeli e il team del Sant’Orsola hanno dimostrato come la collaborazione tra ospedali possa salvare vite, anche in casi complessi.

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