Una ricerca condotta in Svezia su circa 350 donne nate nel 1944 ha rivelato che la terapia ormonale durante la menopausa potrebbe ridurre i danni ai vasi del cervello a 70 anni. Le donne che avevano seguito la terapia ormonale mostravano, durante una risonanza magnetica, segni di danno ai vasi sanguigni più piccoli del cervello meno evidenti rispetto a quelle che non avevano mai preso ormoni. La ricerca, guidata da Giulia Lorenzon, ricercatrice alla Yale University, si inserisce in un filone che considera la storia riproduttiva femminile parte integrante della salute complessiva.
La terapia ormonale, in particolare durante la menopausa, potrebbe avere effetti positivi sulla salute del cervello. I dati osservati indicano che le donne che avevano usato sia la pillola che gli ormoni in menopausa avevano una riduzione del 69% rispetto a quelle che non avevano usato né l’una né gli altri. La sostanza bianca, il tessuto che collega le diverse aree del cervello, risultava la meglio conservata. Questi risultati, però, non dimostrano un effetto causale, ma solo un’associazione.
Meccanismi biologici e limiti dello studio
La ricerca ha analizzato quattro tracce di sofferenza dei piccoli vasi: macchie chiare nella sostanza bianca, minuscoli esiti di vecchi ictus, microemorragie e l’allargamento degli spazi pieni di liquido che circondano i vasi. Questi segni sono associati al declino cognitivo e alla demenza. I ricercatori hanno tenuto conto di fattori come istruzione, ipertensione e diabete, ma i dati sull’uso degli ormoni erano forniti dalle partecipanti stesse, senza informazioni dettagliate su tipo, dose e durata del trattamento. Un’ipotesi è che le donne che scelgono la terapia ormonale siano inizialmente più in salute. Inoltre, le seconde risonanze non hanno mostrato differenze nella velocità con cui le lesioni avanzavano, forse perché cinque anni sono troppo pochi per osservare un effetto significativo. L’effetto potrebbe dipendere dall’età, dal tempo trascorso dalla menopausa e dalla storia clinica di ciascuna donna.
Conclusione e raccomandazioni
Le ricercatrici hanno concluso che la terapia ormonale non è indicata per proteggere il cervello o prevenire la demenza, ma è utile per alleviare sintomi come vampate di calore e sudorazioni notturne. Tuttavia, non è adatta a tutte: chi ha tumori sensibili agli estrogeni, un alto rischio di trombosi o gravi malattie cardiache dovrebbe evitarla. La decisione di iniziare o interrompere la terapia ormonale deve sempre essere presa in consulto con il medico.
La terapia ormonale non è un rimedio per la demenza, ma potrebbe aiutare a preservare la salute cerebrale. I benefici osservati non sono sufficienti a giustificare un uso generale, ma indicano la necessità di ulteriori studi. La scelta di utilizzare la terapia ormonale deve sempre considerare il profilo di salute individuale. La ricerca ha evidenziato un legame tra la storia riproduttiva e la salute cerebrale. L’esperienza con la pillola o la terapia ormonale durante la menopausa potrebbe influenzare la preservazione dei vasi sanguigni. Tuttavia, non si può affermare che la terapia ormonale protegga il cervello, ma solo che potrebbe contribuire a mantenerne la funzionalità.



