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lunedì 21 Settembre 2026

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Economia

Frenata nelle assunzioni a Pesaro Urbino: calo del 8,3% nel terzo trimestre

Frenata nelle assunzioni a Pesaro Urbino: calo del 8,3% nel terzo trimestre

La provincia di Pesaro Urbino registra una frenata nelle assunzioni, con un calo del 8,3% nel terzo trimestre, secondo i dati del Centro studi Cna delle Marche. L’andamento occupazionale si conferma in linea con una fase di incertezza economica, che induce molte imprese a ridurre l’ingresso nel mercato del lavoro. Le previsioni per il mese di luglio segnano un calo del 6,8%, con un decremento di 240 unità, mentre nel trimestre luglio-settembre il calo si attesta a 700 unità, con un calo del 8,3% rispetto al periodo precedente. La quota di imprese che prevede di effettuare assunzioni mostra una lieve flessione, passando dal 18% al 17% del totale delle aziende.

Occupazione giovanile in crescita

Nonostante la contrazione generale, segnali incoraggianti arrivano dal fronte dell’occupazione giovanile. La quota di assunzioni destinate agli under 30 sale dal 32% al 33%, confermando un incremento delle opportunità per i giovani. Inoltre, cresce il peso dei contratti stabili, con le entrate previste a tempo indeterminato che passano dal 15% al 17%. Questo dato indica una maggiore stabilità nel mercato del lavoro, anche se non sufficiente a compensare la riduzione complessiva delle assunzioni.

La quota di imprese che prevede di assumere personale immigrato cresce dal 14% al 21%, a testimonianza del ruolo sempre più importante svolto dai lavoratori stranieri nel rispondere alle esigenze delle aziende. Questo fenomeno, pur positivo per la competitività delle imprese locali, sottolinea un disallineamento tra le competenze disponibili e quelle richieste dal sistema produttivo. Le difficoltà di reperimento del personale richiesto dalle imprese si attestano al 46%, un dato leggermente inferiore al 47% registrato l’anno precedente.

Un disallineamento tra domanda e offerta

Le imprese segnalano un persistente disallineamento tra le competenze disponibili e quelle richieste dal sistema produttivo. Il 46% delle aziende ha difficoltà nel reperire il personale necessario, un dato che conferma la persistenza del problema. La quota di assunzioni rivolte a personale laureato rimane invariata all’11%, mentre cresce il ricorso ai lavoratori stranieri per coprire le lacune di competenze.

«Positivi l’aumento delle opportunità per i giovani e la crescita delle assunzioni stabili, così come il contributo dei lavoratori immigrati, che rappresentano una risorsa indispensabile per la competitività delle nostre imprese», commenta Michele Matteucci, presidente provinciale della Cna di Pesaro e Urbino. Occorre però creare le condizioni affinché le aziende possano tornare a investire e programmare il proprio sviluppo con maggiore serenità. La Cna sottolinea l’importanza di rafforzare il collegamento tra sistema formativo e mondo del lavoro, investendo maggiormente nell’orientamento e nella formazione professionale, soprattutto nei settori tecnici e manifatturieri dove la carenza di competenze è più evidente. L’obiettivo è sostenere la competitività del tessuto produttivo locale e rafforzare l’occupazione nel territorio provinciale.

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