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lunedì 21 Settembre 2026

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Economia

Tundr raccoglie 11,6 milioni di euro per trasformare il welfare aziendale

Tundr chiude round Serie A da 11,6 milioni per innovare il welfare aziendale.

Tundr, fintech italiana specializzata nella semplificazione del welfare aziendale, ha raccolto 11,6 milioni di euro in un round Serie A. L’investimento, che segna un ulteriore passo avanti nel percorso della startup, è stato guidato da CDP Venture Capital, 360 Capital e Azimut, con la partecipazione di istituti finanziari come Kairos Partners, Crédit Agricole Italia e Sella Direct Ventures. L’obiettivo del finanziamento è l’espansione commerciale e l’evoluzione della piattaforma, con l’obiettivo di ampliare l’offerta e consolidare Tundr come infrastruttura per l’erogazione dei benefit aziendali.

Un nuovo presidente per guidare la crescita

Il finanziamento coincide con un cambio di governance: Carlo Enrico, già investitore e consigliere dal precedente round, assume il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione di Tundr. Con una carriera in Goldman Sachs, Mastercard e nel sistema bancario italiano, Enrico porterà esperienza e visione di lungo periodo alla società. “Sono entusiasta di mettere la mia esperienza a disposizione del management della società”, ha dichiarato Enrico, sottolineando l’importanza della collaborazione tra fondi di venture capital, operatori istituzionali e imprenditori.

Un mercato in crescita e un modello innovativo

Tundr, che ha registrato un triennio di crescita a ritmi del +200% annuo, gestisce i benefit di 2.000 aziende, per oltre 100 mila dipendenti. L’obiettivo è mettere la propria tecnologia al servizio di un numero sempre più ampio di interlocutori, tra cui provider di welfare, banche, agenzie per il lavoro e società di payroll. “Il welfare aziendale è un mercato che continua a crescere a doppia cifra, dove uno standard digitale non si è ancora consolidato”, ha spiegato Giorgio Seveso, ceo e founder di Tundr. “Vogliamo renderlo un punto di riferimento e l’abilitatore fintech per tutto il mondo dei benefit aziendali”. Già questo autunno arriveranno novità sul fronte del prodotto, con l’intento di rendere Tundr un’infrastruttura digitale accessibile e versatile. La società, supportata da un team di esperti legali e finanziari, punta a consolidare il proprio modello come soluzione innovativa per le imprese e i loro dipendenti. L’investimento rappresenta un passo significativo per il futuro della startup, che mira a diventare un punto di riferimento nel settore del welfare aziendale.

La crescita sostenuta e la visione di lungo periodo sono i pilastri su cui si fonda il successo di Tundr.

Il finanziamento permetterà a Tundr di espandere la sua offerta e di integrare la sua tecnologia in diversi settori, come il welfare, le banche e le agenzie per il lavoro. L’obiettivo è democratizzare l’accesso ai benefit aziendali, rendendo più semplice e accessibile il sistema per le imprese e per i dipendenti. La società, con un team di esperti e investitori di rilievo, punta a diventare un’alternativa digitale al tradizionale sistema di welfare aziendale, con un modello innovativo e versatile.

  • 11,6 milioni di euro raccolti in un round Serie A
  • Partecipazione di CDP Venture Capital, 360 Capital e Azimut
  • Carlo Enrico assume il ruolo di presidente del cda
  • Obiettivo: espansione commerciale e evoluzione della piattaforma

Con questa nuova fase, Tundr si posiziona come un’alternativa digitale al tradizionale sistema di welfare aziendale, con l’obiettivo di democratizzare l’accesso ai benefit per le imprese e per le persone che ne beneficiano. L’innovazione, supportata da un team di esperti e da investitori di rilievo, potrebbe portare a un cambiamento significativo nel modo in cui le aziende gestiscono i benefit.

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