Tundr, fintech italiana specializzata nella semplificazione del welfare aziendale, ha raccolto 11,6 milioni di euro in un round Serie A. L’investimento, che segna un ulteriore passo avanti nel percorso della startup, è stato guidato da CDP Venture Capital, 360 Capital e Azimut, con la partecipazione di istituti finanziari come Kairos Partners, Crédit Agricole Italia e Sella Direct Ventures. L’obiettivo del finanziamento è l’espansione commerciale e l’evoluzione della piattaforma, con l’obiettivo di ampliare l’offerta e consolidare Tundr come infrastruttura per l’erogazione dei benefit aziendali.
Un nuovo presidente per guidare la crescita
Il finanziamento coincide con un cambio di governance: Carlo Enrico, già investitore e consigliere dal precedente round, assume il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione di Tundr. Con una carriera in Goldman Sachs, Mastercard e nel sistema bancario italiano, Enrico porterà esperienza e visione di lungo periodo alla società. “Sono entusiasta di mettere la mia esperienza a disposizione del management della società”, ha dichiarato Enrico, sottolineando l’importanza della collaborazione tra fondi di venture capital, operatori istituzionali e imprenditori.
Un mercato in crescita e un modello innovativo
Tundr, che ha registrato un triennio di crescita a ritmi del +200% annuo, gestisce i benefit di 2.000 aziende, per oltre 100 mila dipendenti. L’obiettivo è mettere la propria tecnologia al servizio di un numero sempre più ampio di interlocutori, tra cui provider di welfare, banche, agenzie per il lavoro e società di payroll. “Il welfare aziendale è un mercato che continua a crescere a doppia cifra, dove uno standard digitale non si è ancora consolidato”, ha spiegato Giorgio Seveso, ceo e founder di Tundr. “Vogliamo renderlo un punto di riferimento e l’abilitatore fintech per tutto il mondo dei benefit aziendali”. Già questo autunno arriveranno novità sul fronte del prodotto, con l’intento di rendere Tundr un’infrastruttura digitale accessibile e versatile. La società, supportata da un team di esperti legali e finanziari, punta a consolidare il proprio modello come soluzione innovativa per le imprese e i loro dipendenti. L’investimento rappresenta un passo significativo per il futuro della startup, che mira a diventare un punto di riferimento nel settore del welfare aziendale.
La crescita sostenuta e la visione di lungo periodo sono i pilastri su cui si fonda il successo di Tundr.
Il finanziamento permetterà a Tundr di espandere la sua offerta e di integrare la sua tecnologia in diversi settori, come il welfare, le banche e le agenzie per il lavoro. L’obiettivo è democratizzare l’accesso ai benefit aziendali, rendendo più semplice e accessibile il sistema per le imprese e per i dipendenti. La società, con un team di esperti e investitori di rilievo, punta a diventare un’alternativa digitale al tradizionale sistema di welfare aziendale, con un modello innovativo e versatile.
- 11,6 milioni di euro raccolti in un round Serie A
- Partecipazione di CDP Venture Capital, 360 Capital e Azimut
- Carlo Enrico assume il ruolo di presidente del cda
- Obiettivo: espansione commerciale e evoluzione della piattaforma
Con questa nuova fase, Tundr si posiziona come un’alternativa digitale al tradizionale sistema di welfare aziendale, con l’obiettivo di democratizzare l’accesso ai benefit per le imprese e per le persone che ne beneficiano. L’innovazione, supportata da un team di esperti e da investitori di rilievo, potrebbe portare a un cambiamento significativo nel modo in cui le aziende gestiscono i benefit.



