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lunedì 21 Settembre 2026

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Investimenti in data center superano quelli nell’edilizia residenziale negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti, gli investimenti in data center superano quelli nell’edilizia residenziale, segno di un cambiamento economico verso l’AI.

Negli Stati Uniti, gli investimenti in data center superano quelli nell’edilizia residenziale, segno di un cambiamento economico in atto. Vent’anni dopo che il boom immobiliare ha trasformato l’economia, ora è il boom dell’intelligenza artificiale a guidare i flussi di capitale. Secondo dati recenti, la spesa in apparecchiature per l’elaborazione delle informazioni, che include data center e hardware informatico, ha superato gli investimenti residenziali, un segno di un spostamento di risorse verso l’AI.

Un cambiamento di direzione per gli investimenti

Adam Shapiro, vicepresidente della Federal Reserve Bank di San Francisco, ha osservato che gli investimenti si stanno spostando dall’edilizia residenziale verso i computer. La spesa, corretta per l’inflazione, ha ormai superato gli investimenti residenziali, con un aumento del 51% nel secondo trimestre rispetto al 2021. Al contrario, gli investimenti residenziali sono in calo del 18%, segno di un mercato immobiliare bloccato. La National Association of Home Builders ha riferito che la fiducia dei costruttori è scesa al livello più basso dell’ultimo anno, mentre l’avvio di nuovi cantieri residenziali è diminuito del 2,6%.

Gli hyperscaler, come Alphabet, Amazon, Microsoft, Meta, Oracle e SpaceX, stanno investendo in modo aggressivo in infrastrutture per l’AI. Secondo una stima di S&P Global, le spese in conto capitale di queste aziende supereranno 1.300 miliardi di dollari nel 2027, rispetto agli 870 miliardi previsti per il 2026 e ai 470 miliardi del 2025. Anche se i tassi di interesse sono saliti, gli investimenti nell’AI si sono dimostrati meno sensibili al costo del denaro. Le aziende ritengono che i ritorni derivanti dall’infrastruttura per l’AI saranno così elevati da giustificare l’emissione di debito, anche a costi elevati.

Le aziende non temono i tassi, ma credono nei ritorni

Shapiro ha inoltre sottolineato che gli investimenti nell’intelligenza artificiale, al contrario, si sono dimostrati molto meno sensibili ai tassi, anche se gli hyperscaler hanno iniziato a emettere più debito per integrare l’utilizzo delle proprie riserve di liquidità. La capogruppo di Google, Alphabet, ha perfino registrato un cash flow negativo all’inizio di quest’anno. Anche il segretario al Tesoro Scott Bessent ha sottolineato quanto le aziende dell’AI siano disposte a ricorrere al debito, quasi indipendentemente dal costo del finanziamento.

Un’accelerazione che potrebbe portare a sovraccapacità

La corsa agli investimenti potrebbe portare a sovraccapacità se la domanda non si svilupperà come previsto. S&P Global ha avvertito che il capex del settore sta crescendo più rapidamente dei ricavi, con un punto di svolta previsto per il 2028. Fino ad allora, il cash flow operativo complessivo dei sei hyperscaler dovrebbe rimanere negativo. Inoltre, la velocità di sviluppo dell’AI ha generato una forte reazione politica, con un sondaggio di NBC News che mostra che il 64% degli elettori registrati sarebbe meno propenso a sostenere un candidato favorevole alla costruzione di un data center nella propria comunità.

La crisi del costo della vita è in parte alimentata dall’AI, con consumatori che devono affrontare bollette elettriche più alte e prezzi crescenti per nuovi dispositivi. L’offerta di abitazioni esistenti è frenata dal “lock-in effect”, con molti proprietari riluttanti a rinunciare a mutui a tassi bassi. Anche le nuove costruzioni restano deboli, con elevati tassi di interesse che frenano la domanda. La National Association of Home Builders ha riferito che la fiducia dei costruttori è scesa al livello più basso dell’ultimo anno, con un quadro generale di costi di finanziamento elevati che stanno limitando gli sviluppi.

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