Marruggio Maiorano, deputato di Fratelli d’Italia, ha annunciato di aver presentato un’azione civile per chiedere 500mila euro di risarcimento a un avvocato, accusandolo di non aver segnalato l’errore nella ricezione dei suoi atti giudiziari. L’azione nasce dopo un procedimento per abuso d’ufficio che lo coinvolse tre anni fa, che ha avuto conseguenze pesanti sulla sua vita personale e politica. Maiorano sostiene che l’errore avrebbe impedito di essere sentito dal giudice di pace, compromettendo la sua difesa.
Errore nella gestione dei documenti
Secondo Maiorano, alcuni atti giudiziari destinati a lui sono stati inviati per errore all’avvocato che assisteva la persona che aveva presentato l’esposto contro di lui. L’errore, secondo il deputato, non è stato segnalato né all’avvocato né alla cancelleria del tribunale, causando un danno al suo processo. «Questo avvocato con un atteggiamento poco professionale se ne è guardato bene sia di avvisarmi che di avvisare ufficialmente la cancelleria del tribunale dell’errore commesso», ha dichiarato.
La vicenda ha avuto conseguenze significative sulla sua vita personale e politica. Maiorano ha spiegato che ha dovuto spiegare ai suoi figli, alla sua famiglia e ai suoi amici cosa stesse realmente accadendo. «Ho dovuto sopportare sogghigni, falsi sorrisi e stupide insinuazioni», ha raccontato. L’errore, se confermato, potrebbe rappresentare un caso significativo di mancanza di professionalità da parte di un avvocato, con conseguenze non solo legali ma anche personali per il deputato.
Conseguenze e motivazioni
La vicenda, che ha avuto origine da un esposto presentato da un privato, ha portato a un procedimento penale che ha visto Maiorano assolto con la formula «perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato». Tuttavia, il deputato sostiene che l’errore nella gestione dei documenti ha avuto conseguenze significative. «Ho dovuto rinunciare a opportunità politiche e amministrative», ha affermato. «Ma soprattutto ho dovuto spiegare ai miei figli, alla mia famiglia e ai miei amici cosa stesse realmente accadendo».
La decisione di agire legalmente non è motivata da un interesse economico, ma da una battaglia per difendere la sua dignità. «Quei soldi? Ne farò beneficenza. Non è una questione economica. È una battaglia per difendere la mia dignità», ha affermato. Inoltre, Maiorano ha lanciato un avvertimento per il futuro: «Non sono più disposto a sorvolare su chi, attraverso mezzucci, insinuazioni e ricostruzioni false, pensa di poter infangare ancora la mia persona». La richiesta di risarcimento dovrà essere valutata dal giudice, che dovrà esaminare la fondatezza della richiesta e le responsabilità contestate all’avvocato. Maiorano ha affidato il mandato al proprio legale per portare avanti l’azione civile. L’errore, se confermato, potrebbe rappresentare un caso emblematico di come errori nella gestione di atti giudiziari possano avere impatti significativi, anche se non diretti, sulla vita di un politico.
La vicenda, che ha visto l’avvocato sanzionato in sede disciplinare per mancanza di correttezza, rappresenta un caso emblematico di come errori nella gestione di atti giudiziari possano avere impatti significativi, anche se non diretti, sulla vita di un politico. Maiorano, però, non intende limitarsi a una richiesta economica, ma vuole un riconoscimento della sua dignità e della sua integrità. La richiesta di risarcimento dovrà essere valutata dal giudice, che dovrà esaminare la fondatezza della richiesta e le responsabilità contestate all’avvocato. Maiorano ha affidato il mandato al proprio legale per portare avanti l’azione civile. L’errore, se confermato, potrebbe rappresentare un caso significativo di mancanza di professionalità da parte di un avvocato, con conseguenze non solo legali ma anche personali per il deputato.



