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lunedì 21 Settembre 2026

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Economia

La manifattura italiana si muove: 3 imprese su 4 crescono o mantengono la stabilità

La manifattura italiana mostra segni di crescita: 3 imprese su 4 registrano un fatturato stabile o in aumento.

La manifattura italiana si muove con un atteggiamento cauto ma positivo: 3 imprese su 4 registrano un fatturato stabile o in crescita nei primi quattro mesi del 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025. Un quadro che, sebbene non brillante, non è di crisi, ma segnala una capacità di adattamento e di trasformazione. Il 63% delle aziende si dichiara in linea con gli obiettivi fissati per il 2026, un dato che conferma un certo livello di fiducia nel futuro del settore.

Strategie di innovazione e sostenibilità

Le imprese stanno ripensando le loro strategie, con un focus crescente sull’innovazione e sull’efficienza. L’automazione e la robotica rappresentano la priorità principale per il 34% degli intervistati, seguite da digitalizzazione e interconnessione dei processi (33%) e personalizzazione della produzione (31%). Inoltre, il 27% delle aziende punta alla sostenibilità ambientale e processi a basso impatto, mentre il 23% si concentra sulla transizione energetica e riduzione dei consumi. Questi dati indicano una tendenza a investire in soluzioni tecnologiche e sostenibili, anche se gradualmente. Le aziende stanno adottando misure per migliorare la resilienza delle filiere, diversificando i fornitori e aumentando le scorte. Questi interventi contribuiscono a costruire catene di approvvigionamento più flessibili e preparate ad affrontare nuovi shock.

Un’attenzione crescente ai costi energetici

Un’altra sfida riguarda i costi energetici, che rappresentano una pressione per le imprese. Più di otto imprese su dieci prevedono un aumento dei prezzi, ma per il 57% dei casi i rincari avranno un impatto gestibile e non pregiudicheranno la sostenibilità aziendale. La sfida energetica sta diventando un’opportunità per investire in energie rinnovabili e efficienza energetica: il 42% delle aziende prevede infatti investimenti in queste aree, trasformando la pressione sui costi in un’occasione per accelerare il passaggio verso modelli produttivi più sostenibili.

Le imprese esportatrici mostrano una fiducia crescente nel biennio 2026-2027, con il 33% che punta a consolidare la presenza nei mercati già presidiati. Questo dato indica una strategia di espansione mirata e ben definita. Le catene di approvvigionamento restano un tema di preoccupazione, ma per sette imprese su dieci hanno avuto un impatto moderato o minimo sulla produzione. Per rafforzare la resilienza, le aziende stanno diversificando i fornitori, aumentando le scorte e individuando materiali alternativi. Questi interventi contribuiscono a costruire filiere più flessibili e preparate ad affrontare nuovi shock.

Il governo ha messo in campo un’ampia gamma di misure per supportare la manifattura italiana. Tra queste, la misura “Investimenti sostenibili 4.0” e il “Voucher Cloud & Cybersecurity” sono particolarmente rilevanti. Questi strumenti mirano a sostenere l’innovazione, la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale. Le imprese sono ben consapevoli di questi interventi e ne mostrano un certo livello di fiducia. Il 63% si dichiara in linea con gli obiettivi fissati per il 2026, un dato che conferma un atteggiamento cauto ma positivo. La manifattura italiana, sebbene affronti sfide, dimostra una capacità di reazione e di trasformazione, con un’attenzione crescente all’innovazione e alla sostenibilità.

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