L’Ucraina ha perso la connessione elettrica alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, attualmente sotto il controllo russo, a causa di nuovi attacchi. L’impianto, che ospita sei reattori, è ora alimentato da generatori diesel ausiliari per garantire il raffreddamento dei reattori e delle vasche di stoccaggio del combustibile esausto. La situazione si è aggravata dopo che anche la seconda linea di alimentazione, la “Ferrosplavnaya”, è stata disconnessa a causa di danni subiti. L’attacco ha avvenuto il giorno dopo che il ministero dell’Energia ucraino ha segnalato un’offensiva su larga scala contro le infrastrutture energetiche, che ha lasciato al buio i residenti di cinque regioni e ha compromesso la trasmissione di elettricità a Kiev.
Un’offensiva su larga scala contro le infrastrutture energetiche
Secondo quanto riferito dalla società energetica Dtek, nella regione centrale di Dnipropetrovsk, “oltre 600.000 residenti sono rimasti senza corrente” a causa di un attacco notturno che ha danneggiato importanti impianti energetici. L’azienda ha confermato che i lavori di riparazione sono in corso, ma l’operazione è “resa complessa dai continui attacchi”. La stessa strategia sta attuando Mosca, che con i suoi raid degli ultimi giorni ha lasciato centinaia di migliaia di abitazioni ucraine senza elettricità. A Kharkiv, un drone russo ha colpito un’infrastruttura critica, causando la privazione di energia elettrica per circa 250.000 utenti.
La centrale nucleare di Zaporizhzhia ha subito numerose interruzioni di corrente e persino esplosioni, a causa dei combattimenti in prossimità dell’impianto. Dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022, il direttore generale dell’AIEA, Rafael Grossi, ha più volte messo in guardia dal grave pericolo rappresentato da tali situazioni. La centrale, che normalmente riceve elettricità attraverso due linee situate in territorio controllato dall’Ucraina sulla riva destra del fiume Dnipro, ha visto la linea principale, la “Dnieprovskaya”, disconnessa lo scorso marzo a seguito di un attacco. La seconda linea, la “Ferrosplavnaya”, è ora stata disconnessa dopo aver subito danni.
Un’escalation che preoccupa il presidente Zelensky
Il presidente Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di aver intensificato i raid per esercitare pressioni su Kiev in vista dei colloqui trilaterali, mediati dagli Stati Uniti, previsti ad Abu Dhabi per martedì e mercoledì. “I livelli di radiazione all’interno della centrale e nell’area circostante rimangono entro i limiti di norma”, ha assicurato l’impianto, ma i lavori di riparazione sono in corso e “non è ancora possibile stabilire con precisione quando verrà ripristinata l’erogazione”.
La centrale nucleare di Zaporizhzhia è al momento completamente dipendente da generatori diesel, un sistema temporaneo che permette il funzionamento dei reattori ma non garantisce la stabilità a lungo termine. L’intera regione è rimasta senza elettricità a causa degli attacchi, con conseguenze significative per la popolazione e per la rete energetica nazionale. La situazione rimane critica e le operazioni di riparazione sono in corso, ma non è ancora chiaro quando si potrà ripristinare la connessione elettrica.



