Il 1° ottobre, alle ore 17.00, Papa Leone XIV si unirà a centinaia di bambini provenienti da scuole e parrocchie di Roma per recitare il Rosario nei Giardini Vaticani. L’iniziativa, che segna l’inizio della settimana mondiale di preghiera per la pace, è promossa da Aiuto alla Chiesa che Soffre e si svolgerà in diversi Paesi, coinvolgendo migliaia di bambini e famiglie. Tra 700 e 1.000 bambini si uniranno al Pontefice nella Grotta di Lourdes, dando inizio a un’azione di preghiera che si estenderà fino al 7 ottobre, festa della Madonna del Rosario.
Un segno di speranza e unità
La campagna 2026 si ispira al messaggio di Fatima: «Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà». L’iniziativa, che coinvolge bambini di lingue, culture e Paesi diversi, vuole essere un segno semplice ma universale di fiducia e di speranza. I bambini, uniti nella stessa preghiera, rappresentano un simbolo di unità e di pace in un momento in cui milioni di persone si confrontano con la guerra, la violenza, la persecuzione, la povertà e l’incertezza. La preghiera dei bambini vuole essere un segno di fiducia e di speranza in un momento di crisi globale. La preghiera dei bambini si estende a comunità in conflitto e a luoghi segnati da sofferenze. In Sudan, dove il conflitto continua a provocare enormi sofferenze, i bambini di diverse parrocchie e scuole parteciperanno all’iniziativa. In Paraguay, Radio Pa’i Puku promuoverà l’iniziativa attraverso le proprie trasmissioni, invitando famiglie, scuole e parrocchie a unirsi alla preghiera. In Bolivia, i bambini pregano il Rosario sia in lingua T’siman sia in spagnolo.
Un movimento globale di preghiera
L’iniziativa “Un milione di bambini recita il Rosario” è nata in Venezuela nel 2005 e si è trasformata in un movimento mondiale che coinvolge bambini, famiglie, parrocchie, scuole e gruppi ecclesiali in tutti i continenti. Quest’anno, per la prima volta, la campagna si svolgerà nell’arco di un’intera settimana, permettendo a diocesi, parrocchie e comunità di scegliere il giorno più adatto alle loro realtà pastorali. L’evento culminerà il 7 ottobre, festa della Madonna del Rosario.
Non è necessario recitare l’intero Rosario: anche una sola decina, pregata con fede, può diventare parte di questa grande catena mondiale di preghiera. La preghiera si svolge in collaborazione con il Santuario di Fatima e con l’Apostolato Mondiale di Fatima. Quest’anno si unisce per la prima volta anche il World Rosary Day. Aiuto alla Chiesa che Soffre mette a disposizione materiali per la preghiera in diverse lingue e invita a registrare la propria adesione per rendere visibile la rete dei bambini che pregheranno in diversi Paesi del mondo.
- Il 1° ottobre, alle ore 17.00, Papa Leone XIV si unirà a centinaia di bambini nei Giardini Vaticani.
- L’iniziativa si svolgerà in diversi Paesi, coinvolgendo migliaia di bambini e famiglie.
- La campagna si ispira al messaggio di Fatima e mira a unire persone di diverse culture e lingue nella preghiera per la pace.
L’invito non è rivolto soltanto ai bambini: ACN incoraggia anche genitori, insegnanti, sacerdoti, religiosi, catechisti e famiglie a pregare insieme a loro. L’iniziativa rappresenta un momento di unità e di speranza, in cui la fede e la preghiera si uniscono per costruire un mondo più pacifico e solidale.



